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Tomo XX. [Supplimento.]
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2 i 2 Cotognata

tanza del ramo d 1 industria onde si

tratta. (Gouri.ier.)

COTE o pietra arenaria. Presso inaturalisti è termine generico che com-prende più specie di pietre granelloseformate di grani d’ arena ora più grossiod ora più minuti. Cosi in questa classeeoinprendesi la pietra da macine, quellada feltrare e quella da arrotare.

' (Alberti.)

COTENNA, dicesi propriamente lapelle del porco. (Alberti.)

Cotenna. V. cotica.

COTICA o COTENNA. L’ erba mi-nuta unita al terreno che copre un pra-to o un campo a guisa di pelle, sicchéscoticare o scotennare vale levare lacotica o cotenna ad un [irato per farnepiote od altro. (Gagliardo.)

COTOGNA. Frutto del cotogno (V.questa parola). (Alberti.)

Cotogna. È anche il nome volgare diuna specie di ova. (Alberti.)

Cotogna . Diconsi pesche cotognequelle che non lasciano il nocciuolo. Yiè però anche una specie di pesca coto-gna che spicca (V. pesco). (Alberti.)

COTOGNATA o COTOGNATO.Confettura che si prepara colle cotogneed anche talvolta con altra specie di me-le, spelandole, ponendole tosto nell’ a-cqua, acciocché non anneriscano pel con-tatto dell’aria, poscia riducendole in pa-sta con una soluzione di zucchero o conmiele, cuocendo il lutto insieme, poi co-lando il composto in islampi di terra, dilegno o di latta. (Carlo Lecch.)

Cotognata. In alcune parti dellaFrancia vi sono de 1 cotogni secolari, lecui fruita, trattate come le pere o le me-le (Y. sidro), danno una bevanda, cui sidà il nome di cotognata ( corine ) anco-ra più acre del sidro di pere. Quindi inquei paesi, dove si trovano queste frutta,adoperami per migliorare i sidri che iu-

Cotogno

elinano al grasso, anziché usarle sole. Siò-come la fabbricazione di questa bevandanulla ha di particolare, così non ci trat-terremo a parlarne, rimandando all’ ar-ticolo sidro sopraccitato ; soltanto con-siglieremo a non soppestare queste frut-ta che dopo che siansi ammollite sullapaglia come le nespole, giacché la be-vanda che producono è tanto acre chegiova anche perdere una parte del succoa fine di ottenerlo addolcilo per quantoè possibile. (J. Odolant Desnos.)

COTOGNELLA. Nome di varie spe-cie di marmi (V. questa parola).

(Alberti.)

COTOGNO. Quest’ albero, origina-rio delle parti orientali e meridionalidell’ Europa , ove cresce sulle rive deitorrenti, ha un tronco rare volle diritto,dell'altezza di i 5 a 20 piedi, rivestito diuna grossa scorza, cenericcia al di fuori,e rossastra al di dentro, e formato d’unlegno giallastao e di mediocre durezza.

Il cotogno si coltiva in quasi tuttal’Europa , ma nei paesi meridionali sol-tanto acquista il suo frutto quella fra-granza, che sopra ogni altra sua prero-gativa viene in esso apprezzata. Un ter-reno leggero e fresco, un’esposizione cal-da, ecco lutto ciò che meglio ad essoconviene, mentre le sue frutta non han-no nè colore nè sapore, quando lo si pian-ta in un terreno grasso, e non diventa-no mai grosse in un terreno asciutto ;inoltre in questi due terreni il cotognovive un’ età più breve. Moltiplicasi coisemi, coi polloni, colle margotte e collebarbatelle.

I semi, che non devono esser colti senon a perfetta maturità, si spargono im-mediatamente in una terra bene sminuz-zata, possibilmente all’esposizione di le-vante. Il piantone spunta nella seguenteprimavera, e non richiede che le sui-cliialure ed intraversulure solite delle