Band 
Tomo XX. [Supplimento.]
Seite
257
JPEG-Download
 

Crescione

nicare un cattivo sapore ai liquori che visi lasciano un un poco a lungo.

(Poiret.)

CRESCIONE. Due piante conosconsisotto questo noine ; ne parleremo sepa-ratamente.

Il crescione gentile detto anche da ta-luni agretto (Lcpidium salivum. Linn.,1è pianta annua con radice che si pro-fonda e cresce alta un piede. Facilissimaè la sua coltivazione. Vuole un terrenosciolto ed insieme fresco. Quanto più ègrasso vegeta meglio, ma perde alcunpoco della sua attività. Seminasi al prin-cipio di primavera ed anche nella finedell 1 inverno e può seguitare a seminarsiper tutto il corso della buona stagionesino all 1 invernata coll 1 intervallo di 1 5giorni fra cadauna seminagione. Questapratica diviene indispensabile a chi nevuole godere a lungo giacché questapianta è oltremodo sollecita a gettare isemi massime quando è caldo. In estateriesce meglio all’ombra e conviene guar-darsi dal seminarla troppo fitta. Non ri-cer^i veruna cura particolare bastando-le un terreno libero da erbe cattivet qualche irrigazione nei tempi moltoasciutti.

Si coltiva per mescerne le foglie col-le insalate cui dà un grato sapore. Sic-come è abbondantissimo di semi, così sipotrebbe estraine dell 1 olio per condirele vivande.

L’altra specie di crescione, cui dicesicrescione raro per distinguerlo dal pre-cedente, appartiene al genere sisyinbriuindi Linneo , cresce spontaneamente neiluoghi acquosi ed è fra noi comunissimosicché di rado coltivasi. In Francia Car-dali ne diffuse però moltissimo la colti-vazione e tornò questa assai utile massi-mc nei dintorni di Parigi , ove la venditadel crescione che non ammontava a più'Ire 4 o 3oo fianchi al giorno giunse li-Snppl. Di-u, Tecn. T. VI.

Crescione aòy

no a 6 mila franchi, dimodoché si puòcalcolare che questo ramo d 1 industriacreato da Cardon 2 5 anni fa, produceoggi in Francia un commercio che mettein giro un milione e 5oo mila franchi.Indicheremo i metodi adoperati in Fran-cia per coltivare il crescione.

Questa coltivazione esige molte cureed attenzioni specialmente nel verno, incui un forte gelo può distruggere un’in-tera piantagione se questa è troppo lon-tana da una sorgente d 1 acqua viva chevi mautenga una mite temperatura. Ilterreno è diviso in grandi fosse parafi-le, separate da aiuole elevate che si de-stinano alla coltura di varie piante dipalude. Il fondo delle fosse copresi diterra vegetale e sabbiosa ben livellata.Piantasi il crescione a piccoli massi di-sposti a scacchi a 8 o io pollici di di-stanza nel marzo o nell 1 agosto. E cosaessenziale di prendere le piante esentida erbe cattive e di evitare specialmentela lenticula o lemna che nuoce moltis-simo al crescione. Questo dà un raccoltocompiuto uno o due anni dopo la pian-tagione secondo la natura del fondo, latemperatura delle acque e lo stato del-l’atmosfera. Giovano alcune sarchiaturedi tratto in tratto e bisogna prevenire glieffetti dei gèli negli inverni rigidi ed evi-tare le acque fangose provenienti dallosciogliersi dei ghiacci e dai temporali.Anche i grandi calori sono nocivi. Il ta-glio del crescione si fa mediante una ta-vola posta di traverso sulla fossa. L’ope-raio steso su questa tavola solleva le ci-me del crescione e le taglia con unaroncola. Se la statone è buona se lo ta-glia nell 1 estate di 3 in 3 settimane ; mase la stagione è fredda occorrono tal-volta sino a due jnesi. Dopo il taglio èd’uopo calcare il crescione, ciò che si facon uno strumento chiamato scuci che èuna tavola di 4 a 5 piedi con un lungo33