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Tomo XX. [Supplimento.]
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3 59 Cresta Cresta

manico, con la quale due operai carami formate o da due piani inclinati, la cuisugli

nando sugli orli dell’ aiuole premonoogni pianta del crescione e fanno rien-trare le radici sollevatosi nel tagliarlo ;poscia passano il cilindro su tutta l’esten-sione della fosso per ispianarla. Deesifare il taglio un poco prima della fiori-tura. Una buona piantagione di crescio-ne può durare molto a lungo, ma biso-gna rinnovarla tosto che comincia a pe-rire. Strappasi allora il crescione contutte le sue radici ; si ara il fondo, selo rastrella, vi si apporta della terra ve-getale se occorre, poi se Io livella e se lopianta come già si è detto. Se il fondodella fossa è troppo magro se lo conci-ma con terrriccio ben decomposto. Perevitare che il crescione geli si trattienel’acqua e si fa che vi salga al di soprama è d’uopo affrettarsi d» abbassarla to-sto che 1 ’ aria si fa più mite.

(Filippo Re — 'IIericart De ThuRT.)

CRESENTINA. Fetta di pane arro-stito e poi sopra sparsovi olio, sale, pe-pe o simili condimenti. (Alberti.)

CRESPAMENTE , CRESPEZZA.Lo stato e qualità di ciò che è crespo.

(Alberti.)

CRESPINO. Sorta di pruno dettoberberi (V. questa parola).

(Alberti.)

CRESPOLO. Piccola crespa, leggeraincrespatura. (Alberti.)

CRESTA. Quel cimiero, pennacchioo fiocco di cui si ornano gli elmi.

(Grassi.)

Cresta. Abbiamo veduto nel Diziona-rio che sia ciò cui si jlà il nome di ere•sta di un muro, e come facciasi questaad uno o due deeli vii secondo la posizio-ne del muro e le convenienze particolaridei padroni di que’ terreni che essodivide. Le creste a un solo decliviosono sempre formate d’ un piano incli-nato, quelle a due scoli possono essere

unione alla cima formi una linea dirittache corrisponda all’asse del muro o dauna sezione di cilindro, cioè da unasupeificie curva. In ogni caso gioveràche la parte inferiore di ciascun decli-vio, cioè la grondaia risalti non meno dio'’ B ,o3, e più ancora se lo si può, dallafaccia del muro a fine di gettare l’acquaal di là di esso. Si otterrà con maggiorsicurezza questo effetto, se la parte sa-liente ha un incavo al dissotto, come sivede nella fig. 7 della Tav. V delle Artidel calcolo , la quale forma impedisceche l’acqua cammini dietro la superficiedella cresta che guarda all’ ingiù, e cadacosì lungo la faccia del muro.

Interessa molto per la durata di unmuro che la cresta sia costruita in guisada impedire all’acqua di penetrarvi. Lamaniera più semplice e meno costosa, maper lo più anche la meno solida e dure-vole, si è quella di ricoprire i materialistessi onde è formato il muro con unsemplice intonaco di gesso o di malta,secondo la forma che dee avere. *

Talvolta le creste dei muri si fannomediante mattoni o macigni scelti dili-gentemente, posti in piedi, cioè poggiatisulla loro grossezza, in qualche modo aguisa delle pietre dell’ arco d’ una volta,e questa maniera di costruzione è assaisolida,purché i materiali siano di buonaqualità ed atti a resistere alle intemperie,e purché inoltre le molte commettitu-re che risultano siano bene riempite conbuona malta.

Formansi ancora le creste coprendoi muri con tegole comuni, ponendo de-gli embrici alle parti e delle tegole nelmezzo, quando il muro sia a doppio de-clivio. Courtois muratore e copritore diParigi adottò un sistema di creste diterra cotta che sono tutto insieme solide,di bella apparenza e poco costose. Ab-