Crisografia
Mordente , che così si chiama quella ma-teria attaccaticcia destinata a ricevere eritenere stabilmente la foglia d’oro. Que-sto mordente consiste, nel caso nostro,nell’unione di una composizione arida, edi un fluido glutinoso, diretti l’una a darcorpo, l’altro a, dare tenacità, e consi-stenza.
Per formare la composizione arida siprende
Gesso da oro parti 84
Zucchero cristallizzalo .... » 12
Vermiglione, o solforo di mer-curio ottimo . Il G
Bolarmeno .......... » 3
Lapis piombino, o carburo di
ferro » 2
Miele » 4
Sale ammoniaco o idroclorico » 1
Il gesso e lo zucchero si devono lun-gamente porfirizzare con un poco diacqua. Il vermiglione, il bolarmeno, il la-pis piombino, il sale ammoniaco ed ilmiele, si porfirizzano egualmente insie-me, con quella dose di acqua che occorre.
Si uniscono questi due mescugli diingredienti separatamente macinati, e siriuiaciuano nuovamente insieme : si pon-gono poi in un piatto di vetro, o por-cellana ; si lasciano asciugare, e si con-servano in polvere per valersene allaopportunità convenientemente stempera-ti nel glutine fluido preparato nel modoseguente.
In 66 parli d’acqua pura, si infondo-no 12 parti di zucchero cristallizzatoed altrettanta gomma arabica chiarissimae si aggiungono 2 parti di miele e 2 dilatte fluido di fico. Tosto che sia effet-tuata la soluzione, si filtra e si uniscecon altrettanta acqua di colla di pescepreparata nel modo seguente. In 388pa> ti di acqua si difendano 8 parti diittiocolla sottilmente tagliata, indi si fac-
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eia bollire sino a che scemino della metà,ponendovi, mentre bolle, 2 parti di saleammoniaco polverizzato.
Venendo adesso alla preparazione delmordente: si deve prendere della giàdescritta composizione arida quanto oc-corre , affondendovi sopra del glutinefluido suddetto per circa il doppio, oquanto basti a cuoprirla. Si agili benein un vaso di capacità maggiore del con-tenuto, e si lasci in quiete per 48 orecirca. Nasce in questo tempo un motoquasi direbbesi di fermentazione, che inalcuni tempi si rinnova 3 o 4 volte ; cre-sce allora il volume della materia, eperciò occorre la cautela di aver ampiobastantemente il vaso. Terminata chesia la fermentazione, si forma un sedi-mento, e soprannoia un liquido giallo-gnolo che sembra olio. Si decanta questoliquido, e si separa con un cucchiaio, adoggetto di rendere meno fluida la massasottostante, eh’ è il desiderato mordenteatto a ricevere l’oro.
Il liquido separato, come si detto,deesi conservare in vaso ben chiuso perusarne a dare o rendere al mordentequella facilità di scorrere sotto la pennacj;ie si conviene alla effettuazione del la-voro. Se si hanno a segnare tratti sottili,dee avere una fluidità simile a quelladell’inchiostro comune: se si devono farlettere grandi è utile che sia più denso ;ma in qualunque caso giova che questamistura scorra facilmente, e ciò si ottie-ne mediante l’aggiunta di una sola goc-cia di fiele.
Ben si comprende, che nell’ atto diusare un tale mordente, è necessario diagitarlo con una spatola prima di tuffar-vi il pennello, o la penna, coi quali vuoi-si delineare il lavoro sulla carta o per-gamena, dove lascia lisci e lucidi trat-ti, prosciugandosi lentamente. E ne-cessario di non aspettare il prosciuga-