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Tomo XX. [Supplimento.]
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Crocco

a quella parte degli edilizi! che corri-spondeva presso a poco alla nostra can-i tina. (Bonavilla.)

CRITTOGRAFIA. V. criptografia.

CRIVELLARE. Nettare col crivelloo vagliare. Questa operazione praticasispecialmente sulle biade per isnetlarledalle sozzure che vi potessero essereunite. La si fa spesso a mano, soventeancora con macchine, le quali consisto-no o in crivelli ordinar» mossi a scosseorizzontalmente o in cilindri bucheratidisposti verticalmente o poco inclinati,posti in giro da una forza qualunque, enei quali scorre il grano. Il primo mezzosi adopera sovente nelle ventole ( V.questa parola) facendo in guisa che i cri-velli ricevano il moto da un eccentricofissato all’asse della ruota ad alie ; il se-condo mézzo si pratica nei mulini a ma-cinatura economica, i quali si dispongo-no per modo che il grano passi per que-sti crivelli cilindrici prima d’arrivare frale macine. (G.**M )

CROCCIA. V. OSTRICA.

Croccia. V. gruccia.

CROCE. Dicono i maniscalchi e glistalloni quella parte del corpo del caval-lo che è al di sopra delle spalle e poste-riormente all’ incollatura. (Alberti.)

CROCETTA (Susina dalla). V.

SUSINA.

CROCCO antimonìato. Miscuglio diI ossido di ferro e di antimonio.

(Dii. delle scienze mediche.)

Crocco aperitivo. Miscuglio di den-tossido e di sottocarbonato di ferro.

(Dii. delle scienze mediche.)

Crocco astringente. Antico nome delhitossido di ferro.

(Dii. delle scienze mediche.)

Crocco celeste. V. carbonato di

Jerro.

Crocco di ferro. Vale ossido di ferro.

(Alberti.)

Crogiuolo 273

Crocco dei metalli. Idrosolfato di an-timonio semivitreo molto usato nella me-dicina veterinaria.

(Dii. delle scienze mediche.)Crocco di Matte. Il ferro o l’acciaiocalcinati collo zolfo. (Alberti.)

CROGIUOLO. In moltissime opera-zioni delle arti occorre di far uso di va-si di forme e dimensioni varie, capacidi resistere ad un’ alta temperatura edall’azione delle sostanze che devono con-tenere ; così la preparazione di moltiprodotti chimici , la fabbricazione delvetro, la fusione dell’ acciaio, dell’ oro,dell’argento, e simili, hanno bisogno dicrogiuoli di natura conveniente all’ope-razione che si dee fare.

I crogiuoli devono presentare molteproprietà che sono talvolta difficili acombinarsi. Devono avere una grandeinfusibilità, molta tenacità, essere appenaintaccati dalle sostanze che vi si fondono,e resistere bene ai cangiamenti di tempe-ratura ; quando sono di piccole dimen-sioni è raro che non abbiano la tenacitàsufficiente; ma se hanno un gran diame-tro e trovansi esposti, tutto ad un tratto,ad una altissima temperatura, all’azionedi corpi più o meno corrosivi e ad unpeso considerevole, assai facilmente di-struggonsi. Passeremo in esame le variespecie di crogiuoli che più interessanonelle arti.

1 crogiuoli di platino divennero as-solutamente indispensabili per le espe-rienze chimiche, da che il loro uso resepossibile molte cose ch’erano prima ine-seguibili. Se ne fabbricano a Londra , aParigi ed a Berlino , città lotte e tre chene forniscono ugualmente di buoni, do-poché in Francia non usasi più l’arseni-co per rendere il platino malleabile.Questi crogiuoli sono di due forme, rap-presentate nelle fig. 5 e 6 Tav. XVI del-la Tecnologia . Gli uni e gli alni sono