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Tomo XX. [Supplimento.]
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3y8 Decantazione

DECA. Termine impiegato nel siste-ma metrico francese per indicare unaunità di peso o di misura dieci volte piùgrande di quella generatrice.

(Bonavilla.)

DECACORDO. Strumento di diecicorde, detto da alcuni Arpa di Davide ,il quale, secondo Yogler era accordatonei tuoni di si , da, re, mi,j'a, sol , /a,si , do , re.

(Dii,, delle Origini.)

Decacokuo. Nome dato da Lacote eCarully alla loro chitarra di dieci corde(V. chitarra).

(G.**M.)

DECAEDRICO. Che ha la figura diun decaedro.

(Alberti.)

DECAEDRO. Figura solida regolaredi dieci facce triangolari ed eguali.

(Alberti.)

DECAGONO. Figura piana di diecilati e di dieci angoli.

(Alberti.)

DECANTAZIONE. Abbiamo vedutonel Di ziouario come questa semplicissi-ma operazione consista nel versare il li-quido che è all’alto d’un vaso sepa-tamente da quello che è alla parte infe-riore, in guisa da tenere a parte il sedi-mento. Nelle arti si ricorre sovente alladecantazione per separare le polverimolto fine, al qual uopo mal si prestanole stacciature più diligenti. Agitansi lesostanze macinate e ridotte in polveremolto fina in una certa quantità d’acquao di altro liquido, poi si decanta : leporzioni più grossolane della materia ca-dono sul fondo le prime, e le più finetardano più a lungo a discendere. Ope-rando in tal guisa, e decantando più omeno prontamente, si giugne a separarein varii gradi di finezza anche la polve-re di smeriglio, benché abbia una gran-de densità. La lentezza con cui le so-

DlCANTAZtONE

stanze polverizzate scendono in un flui-do dipende in parte dal peso specificodi quest* sostanze ed in parte dalla gran-dezza delle loro particelle medesime.

Quando un corpo cade in un mezzoresistente, dopo un certo tempo acquistauna velocità uniforme, che dicesi la suavelocità definitiva, e colla quale conti-nua a discendere. Quando le particel-le sono molto piccole, e il mezzo as-sai denso, come l’acqua, il corpo acqui-sta prontamente questa velocità diffiniti-va. Lo smeriglio stesso ridotto in polve-re finissima tarda varie ore per discen-dere al fondo di alcuni piedi di acqua.Le macchine di molte delle Compagnieincaricate della distribuzione deltacqmnell'interno della città di Londra , vi in-troducono per depurarla una certa quan-tità di melma che ’ rimane sospesa perun molto tempo più lungo. Questi fatti cidanno una idea deU'immensa estensioneche possono acquistare le deposizionidei fiumi. Poiché, per esempio, se il fan-go che porta seco il Mississipi tarda unaora a scendere d’un piede nell’acqua, lacorrente del golfo del Messico dee tra-scinarlo ad una distanza di 2400 chilo-metri prima che sia disceso alla profon-dità di 5 oo piedi.

Tornando però a parlare della de-cantazione applicata alle arti, noteremoche all’articolo sifone descrivemmo va-rie maniere d’agevolare questa opera-zione con adattali utensili ; daremo quiun cenno della costruzione di due altrisemplici apparali per decantare.

Consiste il primo, imagiuato da N>-chols, in un rubinetto quasi cilindrico, achiave molto lunga, formato di due tubid’ ottone, l’interno dei quali è appun-to la chiave. Il tubo esterno, cioè la cas-sa, ha un'apertura longitudinale che ab-braccia quasi tutta la sua altezza ; >1 tubointerno è aperto alla parte inferiore, ed