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Tomo XX. [Supplimento.]
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Declivio

magnetico ; che essa cresce da quel puntofino a 9 o io ore della sera,dopo di cheseguita a decrescere durante la notte edil mattino, fino a tanto che giugne al mi-nimo addietro indicato.

Canton osservò che i cangiamentidiurni della declinazione variano secon-do la varia stagione dell’ anno, essendomassimi in giugno e minimi in dicembre,

Declivio 385

ed ha riunito i risultamenli delle sue os-servazioni in forma di tavola.

Posteriormente Gilpin investigò lostesso soggetto e diede aneli’ esso tavoledi cangiamenti diurni della declinazioneper ciascun mese avendo pei ò riconosciu-to che variavano molto secondo gli anni.La tavola seguente contiene i risulta-menti di queste osservazioni.

Cangiamenti diurni medii di declinazione.

Canton

Gilpin

Mesi

> 7 5 9

nel 1

7 8 7

1 79 3

Gennaio

. 7 8 -

- IO

a".—,—

4 1 r

Febbraio .

.... 8 58 -

- 10

4 —

4 6

Marzo .

. . * .1117 "

- 1 5

0 —

8 5

Aprile .

. . . 12 26

>7

4 —

11 7

Maggio . . .

. 1 3 0 *■

18

9

io 4

Giugno .

. 1 3 21

*9

6 -

1 2 6

Luglio .

. 1 3 1 4

- 1 9

6

1 2 5

Agosto .

. . . • 13 i 9

- 1 9

4 -

1 2 1

Settembre

. 11 P —

r 5

5

9 8

Ottobre

. 1 0 36 -

— 14

5 -

7 °

Novembre .

-- I J

1-

3 8

Dicembre .

.... 6 58

8

3 —

3 8 .

(P. M. IIoget —Duci»*—G.**M.)

Declinizioue di un piano o di unmuro. Nella gnomonica è uu arco del-l’orizzonte, compreso o tra il piano ed ilPi'itno circolo verticale, o tra il meridia-ne ed il piano medesimo, secondo che sicomputa dall’Oriente all’Occidente o datramontana a mezzogiorno. (Alberti.)

DECLIVIO. La coltivazione delle* er re in declivio esige alcune particolari® v 'ei tenze che qui noteremo, indicando1 metodi seguiti in simili casi nelle Ce-rone ove la necessità rese industriosis-Sl »i in tale proposito gli abitanti.

Hanno questi continuo bisogno di''attenere le terra delle loro montagne

acciò le piogge non le traggano seco edi guarentirle dai danni dei torrenti, lecui acque impararono a volgere a loroprofitto. Laddove il declivio è più ripi-do lo diminuiscono sostenendo le terree gli alberi con muraglie a secco la cuialtezza e lunghezza dipendono dalla po-sizione dei luoghi e dalla quantità delleterre da sostenersi ; bene spesso 1’ agri-coltore Cevenn’ese trasporla in ispalla laterra che occorre a riempire la specie diripiani formati da questi muli, riportan-do dal basso della montagna la terra chei torrenti levarono. In alcuni luoghi questimuri sono in sì gran numero che formano