DeSTRINA
l)EPOSIZIONE. Quelle materie che| depongono varii liquidi allorché vengo-I no lasciali in quiete (V. decantazioke).
I (G.**M.)
DEPURATORIO. Specie di conser-Ta ove si raccolgono le acque e si depu-rano prima di proseguire il loro corso odi passare in altra conserva.
(Alberti.)
DERMESTE. V. perirete.DERRATA. Quello che si contraltain vendita e specialmente ciò che rica-vasi dalle possessioni.
(Alberti.)
Derrata. ; dicesi anche per porzioneo quantità di qualsivoglia cosa.
(Alberti.)
DESCENSO ; dicesi di una manieradi stillare (V. distillazioke).
(Alberti.)
DESCO. Si dice propriamente quellatavola o pancone sul quale si taglia lacarne alla beccheria.
(Alberti.)
DESOSSIDAZlOJiE. Y. rivivifica-
IIOKE.
DESTRIERE. Y. cavallo.DESTRINA. La scoperta bitta recen-itemente da Payen e Persoz di un nuo-vo principio che si svolge all’atto dellagerminazione dei grani e delle radici tu-bercolose, ed al quale diedero il noine didiastasi (V. questa parola ) condusse aCovare una nuova sostanza, da cui tras-sero di già grande profitto le arti, ed èquesta la destrina. Ottiensi essa qua-lora si fa agire la diastasi sopra della fe-rula stemperata in gran copia d’ acqua'(inalzata ad una temperatura di 6oa65centigradi ; dapprima 1 ’ inviluppo deigrani della fecula si rompe, poscia l’ami-do o materia interna di questi grani can-giasi in una sostanza fluida composta digomma e di zucchero che è appunto ladvstrina.
Drstrina 4 s r
La composizione chimica della destri-na è identica di quella dell’amido o del-la fecula pura quantunque diverse sienole proprietà ; la differenza più importan-te si è che la destrina è solubile a freddo, mentre 1’ amido invece non discio-gliesi sensibilmente. Tutti due sono com-posti di 44 parti di carbonio e 56 d’ a-cqua. Lo zucchero che produce l’azionedella diastasi su l’uno e sull’altra contie-ne più idrogeno ed ossigeno nelle pro-porzioni componenti 1’ acqua essendoformato di 37 parti di carbonio e di 63'd’ acqua.
Trovasi la destrina in commercio indue aspetti, vale a dire, nello stato disiroppo di destrina e di destrina gom-mosa ; parleremo del modo di preparareentrambe queste sostanze e dei loro usinelle arti.
I*er preparare grandi quantità didestrina più o meno zuccherosa, ado-perasi 1 ’ orzo germinato in polvere nel-la proporzione di un 5 a 1 o per ioadella fecula ; quando si vuole ottenereil siroppo adoperansi cinque a sei partidi acqua per uno di fecula, e si sostie-ne per circa quattro ore la temperaturaal grado di 70 a 75 gradi, oppure si pro-lunga di più l’azione; quando invecevogliasi ottenere la destrina meno zuc-cherosa che sia possibile, non impiegatisiche 4 volte il suo peso di acqua e quan-do la fecula è difciolta si spigne il caloreal grado dell’ ebollizione, col che cessal’azione della diastasi. Daremo ora tuttii particolari di questa operazione.
Si comincia dal procurarsi dell’ orzoben germinato e seccato, 5 parti del qua-le bastano, come dicemmo, a cangiare indestrina loo parli di fecula: se esso nonfosse ben germinato e seccato ne occor-rerebbero da io a 1 5 parti. Per queisiroppi che si destinano, come vedremo,alla fabbricazione della birra gioverà ado-*