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Tomo XX. [Supplimento.]
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4 1 ® Deposito

rate da travi che poggiano sopra pilastridi ghisa, e al diritto della Tacciata cheguarda i bacini sopra colonne vuote, pu-re di ghisa, del diametro di 5 piedi emezzo inglesi (i"‘,o6) che trovansi sottoI muri di facciata, formando portici adarcate. Finalmente questi ediDzii innal-za rasi al di sopra delle cantine di 7 pia-ni, compreso il pian terreno, alti da 8 a9 piedi inglesi ( 2"',45 a 2"',75 ) fra leimpalcature ; il tutto può contenere i85mila tonnellate o quintali metrici dimerci (a).

Erasi proposto di adottare pel depo-sito di Parigi una disposizione quasi ana-loga a quella delle darsene di Londra ,scavandovi ugualmente un bacino inter-no, nel quajfe venissero introdotte le bar-che ; ma si preferì poi, per minore di-spendiosi condurre le estremità dei va-ri! edifizii sopra un porto di scarico for-mato da un allargamento che tiene il ca-nale di S. Martin. Il deposito di Pari-gi dee comporsi, terminato che sia, di seigrandi magazzini paralelli fra loro, adat-to simili e separati da cortili coperti inparte da tettoie ; dietro al tutto avvi unlungo cortile cogli uffizii deiramministra-zione, i corpi di guardia, ec. Ogni ma-gazzino, formato esternamente da mura-glie di pietra tenera con catene di pie-tra da taglio, è diviso internamente ascacchiera da pilastri di legno distanticirca 4 metri 1’ uno dall’ altro, il qualespazio è bastante per la facilità del ser-vigio, nel mentre che questa disposizio-ne, che è presso a - poco quella stessa cheabbiamo osservata nei depositi d’ An-versa e di molte altre città, rende facile,poco costosa e solidissima la costruzione.

(a) Vedasi l’opera pubblicatasi a Pari-gi da J. Rcnouard e Goeuiy col titolo diEntrepùts de Londres et de Paris , del-/’ architetto Gau.

Deroei i O

Questi pilastri sostengono quattro pianidi impalcature poste circa 5 metri l’unadistante dall’altra e costruite, al pari deltetto, di quercia e d’abete. Tutte le fon-damenta dei muri, pilastri ed altri puntid’ appoggio stabilironsi in quella sortadi smalto cui dicesi getto ( V. questaparola ) a cagione della natura paludosadel terreno che avrebbe necessitato sca-vi molto profondi per qualsiasi altraspecie di fondazione. Ogni metro qua-drato d’impalcatura si calcola che possaricevere, a termine medio, secondo lanatura delle merci y5o chilogrammi 0tre quarti di quintale metrico, dimodo-ché, comprese le tettoie accessorie, leparti attualmente costruite possono im-magazzinare caca 10,000 tonnellate, eterminato che fosse il progetto la capa-cità totale del deposito sarebbe tripla.Ogni corpo di magazzino costò circa45o,ooo fr., il che viene ad equivalerepresso a poco a a5o franchi al metroquadrato o circa 1000 franchi alla tesa.La parte già costruita del deposito costaun milione e mezzo di franchi : quandol’opera fossa compiuta il totale dellaspesa giungerebbe a 4 milioni. E da av-vertirsi non essere compreso in questasomma il valore del terreno, il qualevenne somministrato dalla città che incapo a 81 anni dee acquistare la pro-prietà del deposito stesso. L’architettoche diresse questa costruzione si fuGrillon.

(Blanquì il seniore — Gommo-)Deposito. In marineria chiamansi colital nome quei compartimenti fatti conparatie, che formano delle stanze o ca-merini. i quali chiudonsi a chiave p osl1sotto il ponte, o nell’ intervallo tra 1ponti, o nella stiva, per chiudere e met-tere al sicuro e distinti, viveri, munizio-ni, ec.

(Stiutico.)