45a Diorama
tistì, e di altro rappresentante la valle di
Sarnen , delineato dal secondo.
In appresso i due pittori offerironoalla vista del pubblico il porto di Brest ed altri p'orti , 1’ interno di alcune chie-se o cappelle gotiche,una veduta di neb-bia e di neve, i dintorni di Parigi , ec.
Trarremmo dalla descrizione di Ar-rovfsmith,il quale aveva preso un privi-legio d’importazione nell 1 Inghilterra peldiorama, la indicazione dei mezzi ado-perati per ottenere quegli effetti di luceche producono una sì grande illusioneiH verità.
Il quadro è dipinto sopra tessuti tra-sparenti di coione o di seta, i quali ven-gono tesi su di un telaio o sospesi allaparte superiore dell 1 edifizio mediantecorde ravvolte intorno ad un cilindroguernito di contrappesi ; la luce vieneda una grande finestra posta nel fondo.P ra questa finestra ed il quadro pendo-no col mezzo di corde alcune tende co-lorate, disposte in maniera da diffonderevarii tuoni d 1 ombra sulle diverse parlidella scena: l’effetto combinato di questetendine produce effetti di luce, dj.chia-roscuro o di ombra analoghi agli oggettirappresentati, quali sarebbero il passag-gio più o men'o rapido da un maggiorlume ad un minore, esprimendo cosìquegli effetti che vedonsi nelle nulii,nel-le burrasche, ec. Le tendine trasparentilatte di seta o di cotone tinti devono es-sere colorite in maniera da produrre lediverse gradazioni e mezze tinte neces-sarie a tal uopo.
Quelje parti del quadro che devonoesseie illuminate sul dinanzi ricevono laluce mediante abbaini fatti nel tetto del-l edifizio, muniti aneli 1 essi di telai contendine colorite che muoventi su di unpernio o sopra arpioni, nè lasciano pe-netrare sul dinanzi che quella luce chepiù conviensi al soggetto. Queste tendi-
Dioscohu
ne tese sopra appositi telai sono-sospesemediante funi elle scorrono sopra pu-legge e che si muovono mediante unverricello.
(Arrowsmith — Dii. delle Origini.)
DIOSCORIA. Genere di piante eso-tiche, tre specie delle quali sono utiliper le loro radici buone a mangiarsi, esono la dioscoria del Giappone ( Dio -scorea Japonica, Linn. ), che crescevicino a Magasaki ; la dioscoria a tre fo-glie (Dioscorea tryphìlla , Linn.,1 che sitrova alle Indie orientali, e finalmen-te la dioscoria alata f Dioscotea alata,Linn. ) che è la più utile di tutte, crescanaturalmente fra i tropici e dee riguar-darsi come la vera dioscoria alimen-tare.
La radice di questa diascoriafc tubero-sa, assai grossa, mollo lunga e di formairregolare, pesando alle .volte fino a 3olibbre. Al di fuori essa è di un brunosudicio, al di dentro è bianca, tirandoalquanto al violaceo, ed assai farinosa:si suole mangjarla cotta nell 1 acqua osotto la cenere. Fra tutte le radici e so-stanze alimentari, che producono le An-tille, dopo la cassava, questa è quellache ci pare la più propria da potersisostituire al pane, e multi anzi la pre-feriscono anche alla cassava. Non hamolto sapore, ma è nutritiva, e nellostesso tempo leggera, e non produce maivermi incomodo allo stomaco. La pian-ta viene ordinariamente moltiplicala daquesta radice tagliata in pezzi, ciascunoprovveduto di uu occhio ; ogni pezzoproduce tre o quattro grosse radici, chesi lasciano in terra per 6 od ii mesi. Ladioscoria alata si coltiva in g'rande nellecolonie fraiicesi occidentali , ed è ungrande aiulo pel nutrimento dei negri.E anche coltivata, secondo la testimo-nianza di Cook, nelle isole del maredel Sud, ove forma uno dei principali