Disecoamf.sto
Sull’ urlo di ossi una pressione nociva,ma ancora perchè nel caso, molto fre-quente, di doverli allargare non sia d’uo-po rimuovere di bel nuovo la terra po-stavi dapprima. Per questa specie difossi non basta segnarli e scavarli, mabisogna inoltre aver cura di tenerli sca-vati ed in buono stato anche in seguito.Per conseguenza devonsi prevedere ecalcolare non solo le spese di scavo, maaltresì quelle del loro mantenimento, lequali variano secondo i luoghi e la cir-costanze.
Nelle terre composte di calce o dicreta tenace le arature si fanno per Iopiù assai superficialmente a motivo delladifficoltà che vi si oppone ; ne viene chelo strato inferiore si indura notabilmen-te in maniera che non lasciasi attraver-sare dall'acqua dello strato superiore, eche quando la pioggia ve ne aggìugne dinuova, la terra riducesi in una specie dimelma, che è uno stato mollo nocivo allepiante cagionando la putrefazione delleloro radici e per conseguenza la loromorte. In questo caso non si devono farefossi coperti, poiché essendo questi co-perti di g a io pollici di terra per lo meno,questo strato è troppo grosso perchè l’a-cqua lo possa attraversare e penetri nellechiaviche. Il non aversi avuto riguardo aquesta circostanza fu cagione che si accu-sassero sovente le chiaviche sotterraneedi non dare buon effetto o di avere solo'tua assai bieVe durata, poiché la terraoud’ eransi coperte, benché allora fossemobile, si era ben presto indurala for-mando al di sopra della chiavica unamussa impermeabile. In tal caso devonsiquindi preferire i fossi aperti, e quandost adottano dirigonsi nel verso ove ilpendio è maggiore, vale dire in quelloche conduce più presto 1’ acqua là doveessa dee giugnere.
Siccome però i fossi scoperti applicali
Diskccamesto 4^$
al diseccamenlo delle terre hanno il gran-de inconveniente di inceppare la liberacircolazione delle vetture e dell’aratro,e di esigereja costruzione di molti pon-ti, così cercossi di rimediarvi col disec-camelo, mediante botti sotterranee ofossi coperti.
Le botti a chiaviche sotterranee so-no fossi guerniti di pietre o d’altri mate-riali, di sufficiente solidità e durata perconservare lo spazio vuoto per cui deecolare l’acqua. Copresi il tutto di musco,di piote e di terra in guisa che 1’ aratroo le vetture vi passino sopra, seuza dif-ficoltà j avvertendo però di non la-sciarvi camminare lungo la loro di-rezione i carri molto carichi. Perchèqueste chiaviche producano il loro ef-fetto è d’ uopo disporle non mai nelladirezione del pendio del suolo, poiché intal modo non raccoglierebbero tutte leacque che trapelassero dalla superficie,ma devono all’opposto tagliare questopendio di traverso- Occorre però chesiano alquanto inclinate in questa dire-zione verso il punto ove scola 1’ acqua,non però più di 3 centimetri su io metri,altrimenle le chiaviche potrebbero facil-mente ostruirsi. La miglior uscita chedare si passa a questi fossi sotterranei,si è quella in un fosso o canale di scolo,che si guarnisce di pali alte sponde ac-ciò queste non crollino. Talvolta uni-sconsi varie chiaviche in una sola ; maquesto metodo deesi evitare per quantoè possibile, avvenendo spesso che i fossisi otturino e riuscendo allora molto piùdifficile scoprire ove sia il disordine.
L’ uso di questi piccoli acquidocci peldiseccamenlo delle terre risale alla piùremota antichità. I Persiani colgono an-cora oggidì i fruiti ed i vantaggi di unagrande quantità di questi canali che siignora quando siansi costruiti, in terreni 1umidi ed innondati, le cui ncque servo-