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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Disinfettare

DISFIORA MENTO , DISFIORA-RE. Tor via i fiori superflui e ridondantidi una pianta.

(Gagliardo.)

DISFOGLIARE. V. sfogliare.

DISGRANELLARE. Cavare il gra-no dalla spica (V. trebbiare).

(Alberti.)

DISINFETTARE, DISINFEZIONEQuando spargonsi nell’atmosfera variigas di odore più o meno infetto od ema-nazioni provenienti dalla decomposizio-ne delle sostanze organiche, è necessario,tanto pel disgusto che il loro odore pro-duce, quanto per I’ azione che possonoavere sull’ economia animale, di annichi-larne gli effetti facendo uso dei mezzi piùatti a distruggerli cangiando la loro na-tura ; imperocché se non si facesse chemascherarli, come è assai facile median-te sostanze aromatiche, si pallierebbesoltanto il male quando è d’uopo di to-glierlo affatto. Abbiamo veduto come ilcloro abbia la proprietà di decomporrecompiutamente I’acido idroso/orico.nonché le emanazioni organiche prove-nienti dalla putrefazione. Il primo a pro-porlo a quest’uopo si fu il celebre Four-croy. Poco tempo dopo Cruiskanck neincominciò ad esperimentare i buoni ef-fetti nello spedale di WboUvic ; e Guy-ton Morveau finalmente fece tanti espe-rimenti di confronto da concludere cheera desso assai più efficace dell’acidoidroclorico ; quindi Masuyer, Labarra-que, Payen, Chevalier, Thenard ed altriillustri ed autorevoli soggetti convalida-rono appieno le asserzioni di Morveau.In conseguenza di ciò le sostanze che siadoperavano dapprima come disinfet-tanti o anli-miasmatiche vennero quasitutte obbliate, e l’uso del cloro grande-mente sì estese. Un difetto però impe-diva che I’ liso del cloro si diffondessecome importava, ed era che spargendo-

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ne in troppa quantità in uno spazio da-to l’irritazione che produce sugli or-gani polmonari può nuocere alla salu-te: egli è facile, a vero dire, non ispar-gere che la quantità di gas necessaria,poiché il suo odore che si fa sentiretostochè trovasi in eccesso, è di avvisoper arrestare la fumigazione ; siccomeperò occorrono in quelli che operanoalcune cure ed attenzioni^ e dovendosisempre cercare di rendere indipendentile operazioni dalla diligenza degli ope-rai, così è mollo preferibile 1’ uso deicloruri alcalini, la cui azione è propor-zionala alla quantità dì sostanze che sihanno a distruggere. I cloruri non sidecompongono da sé stessi, ma nondanno del cloro che quando sono a con-tatto con qualche acido, bastando peròalla loro decomposizione 1’ acido carbo-nico contenuto nell’aria. Ecco alcuni fattiche lo provano.

Soffiando in una soluzione di clorurodi calce dell’aria passata attraverso delsangue lasciato in putrefazione per otto»giorni, formossi ben tosto una crosta dicarbonato di calce e 1' aria uscì intera-mente disinfettata. La stessa aria rivendoattraversato una soluzione concentrata dipotassa prima di passare nel cloruro dicalce uscì con odore infetto. Lo stessoavvenne di un’ aria serbata per variigiorni a contatto con sangue putrefatto,la quale disinfettavasi quando se la pas-sava pel cloruro semplicemente e serba-va il suo odore quando erasi lasciataper qualche tempo a contatto con calce'o potassa caustica.

Si possono adunque adoperare congrande vantaggio i cloruri alcalini perdistruggere l’acido idrosolforico o le e-manazioni putride, poiché il cloro nonviene posto in libertà che a mano ama-no che si produce dell’ acido carbonicood altro qualunque, e perchè reagendo