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Tomo XXI. [Supplimento.]
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qC Distribuzione

basso per prenderla. Tutta questa ope-razione si fa al prezzo medio per ognicasa di 2 peuce ( 20 cent. ) al giorno,prezzo assai minore di quello che co-sterebbe il lavoro di un acquaiuolo perportare ila poca distanza una quantitàd' acqua infinitamente minore. L’ intra-presa della distiibuzione d’ acqua in unacittà abbracciai lavori necessairi per riu-nire le acque, per innalzarle, condurle,farle arrivare dove abbisogna, e misura-re la quantità consumata. Vedremo inqual guisa si abbia a regolarsi per questivarii oggetti.

Della maniera di procurarsi Vacquanecessaria. Innanzi d’intraprendere unadistribuzione d’ acqua la prima cosa daesaminarsi è di che qualità sia l'acqua on-de puossi disporre, e se sia salubre ed at-ta agli usi domestici ; inoltre se v.e ne ab-bia la quantità necessaria. Di raro av-viene che trovinsi queste acque vicineal luogo ove si hanno a distribuire, e adun’altezza sufficiente per condurle doveabbisogna mediante il loro scolo natura-le. In generale conviene cercarle da lun-gi, oppure innalzarle con mezzi meccani-ilici. Quando si devono prendere dalontano, d’uopo è primieramente assicu-rarsi con islazature fatte in quelle manie-re che indicammo all’articolo corso del-le acque , se il volume di esse sarà suf-ficiente ai bisogni della popolazione cuisi destinano; in seguilo convien rico-noscere con un esalto livellamento se lafonte o la corrente di acqua che si vuoldeviare si conserverà, dopo aver per-corso il tratto necessario, ad un’altezzasuperiore a tutti i punti, ove deesi di-stribuire.

Non si è d’ accordo sulla quantità diacqua da somministrarsi per ciascun in-dividuo. In Francia calcolasi general-mente che un pollice d’acqua, cioèig,ig 5 litri, bastino per 1,000 abitanti.

Distribuzione

Iucche farebbe 1 g litri per ciascheduno.

A Londra sembra che si distribuiscanogo litri per ogni individuo ; a Glasgow 100 litri; da ciò sembra però risultareche il calcolo di ig litri per ogni perso-na sia piuttosto’ scarso che no, e que-sta differenza crediamo provenire da ciòche là dove non vi sono società che di-stribuiscano 1 ’ acqua a domicilio, il consumo è minore per la fatica che costail procurarsi questo liquido ; essendoun fatto generale che quanto più facil-mente si ha una cosa meno conto se netiene e più se ne prodiga. «

Conosciuta adunque la quantità d’ a-equa che occorre, esaminato se vi è mo-do di procurarsela duopo è allora pro-vedere al modo di condurla da un pun-to all’altro. Varii sono i mezzi a tal fineimpiegati adoperandosi talvolta acqui-docci, canali o condotti secondo lecircostanze (V. quelle parole), rego-lando in ogni caso le dimensioni ed ilpendio dietro quelle norme che abbiamodate all’articolo corso delle acque.

Condotte le acque al luogo voluto perconvenientemente distribuirle, fa duopoportarle ad un’altezza superiore a tutti ipunti ove devono arrivare, ed a tal fineadoperansi generalmente delle trombeposte in moto da una forza qualunque.Quando si possa disporre di una cadutao di un corso di acqua gioverà trarneprofitto, poiché in allora le spese gior-naliere, e bene spesso anche quelle pri-mitive sono minori, in mancanza di que-sta forza adoperansi le macchine a va-pore. Del resto qualunque sia il motoreimpiegato lo si applica allo stesso modoa mettere in azione le trombe. Sonoqueste aspiranti e prementi, nè sarannoqui da noi considerate se non che inquanto a quelle circostanze che sonoparticolari a quest’ uso, rimettendo pelresto all’articolo tromba.