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Tomo XXI. [Supplimento.]
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j86 Eccesso

questa indagine che l 1 aumento della <quantità che può fabbricarsi collo stesso icapitale mediante il nuovo perfeziona- imento è abbastanza grande, perchè il :fabbricatore, ottenga su questo capitaleun interesse per lo meno uguale a quel-lo che gli avrebbe prodotto qualsiasi al-tro mezzo di collocamento di esso. Sene ha una prova recente nella fabbrica-zione del ferro i prodotti della quale su-bito avevano un ribasso rovinoso, a ri-paro del quale venne la nuova impor-tantissima invenzione dell’uso dell’a-ria calda (V. ferriera) che riducendograndemente il costo delle operazionipermette di dare con guadagno i pro-dotti a prezzo molto inferiore di prima.

Se vogliamo per altro supporre chele cose camminino diversamente da quel-lo che abbiamo indicato fin qui e chenel caso di sovrabbondanza nei prodottid’uno, stesso genere d’ industria non siscoprano mezzi di produzione più eco-nomici, continuando la quantità dei pro-dotti ad eccedere i bisogni dei consuma-tori, egli è evidente che in tale stato dicose quel ramo d’industria impieghereb-be troppi capitali, il guadagno dei fab-bricatori diminuirebbe, ed in capo adun certo tempo alcuni di essi rivolgereb-bero le loro mire ad un altro ramo in-dustriale. E difficile stabilire con sicu-rezza quali saranno i primi a cangiarein tal guisa di occupazione ; alcuni fab-bricatori potranno ancora mediante unamaggior perfezione di lavoro e più ac-curatezza nei particolari, fare dei guada-gni superiori a quelli dei loro confratel-li ; in mancanza di questi vantaggi alen-ili altri che possedono una maggior mas-sa di capitali potranno sostenere piu alungo la gara, anche a costo di perdere,con la speranza di scacciare dai mercatii piccoli capitalisti e di rimborsarsi in al-luda aumentando il prezzo della vendila.

Ecohetru

Giova meglio però agli uni ed agli altriche questa lotta commerciale non durimolto a lungo ed è di grande importan-za che verun regolamento arbitrario nonvenga in qualche maniera ad opporsi altoglimento di siffatte difficoltà, poichébene spesso gli atti restrittivi hanno glieffetti più funesti.

Non abbiamo preteso in questi brevicenni di descrivere tutti gli effetti del-l’eccesso di produzione ed i mezzi di ri-mediarvi : è una quistione molto diffici-le e che esigerebbe un esteso confrontodelle relative influenze di varie causeche agiscono simultaneamente.

(Ch. Babbage .)

ECCIIEO ed ECHEO. Sorta di vasodi rame che si metteva nei teatri per farrisuonare la voce (Y. acustica, sonorità,suono ).

(Alberti.)

ECHINO. Ornamento di architetturache si colloca nelle cornici ioniche, co-irintie e composite, e dicesi ancora ito-volo perchè nel mezzo rappresenta unaspecie d’ uovo.

(Bonavilla.)

ECHINOMETRE. Si dà talora que-sto nome alla forme che usano i getta-tori ed i gessatuoi.i per colarvi vasi,figure od altro ( V. quelle parole ).

(Diz. delle matematiche■)ECO. Quel ripetere della voce o delsuono che si genera, allorché le oscilla-: zioni prodotte nell’ aria dalla vibrazione

• sonora dei corpi tornano indietro ri-percosse da qualsivoglia corpo opposto.Una più estesa spiegazione di questo ef-

■ l'etto ed il modo di evitarlo nella costru-

■ zinne degli edifizii si troverà agli articoli1 ACUSTICA, SONORITÀ, SUONO.

(G.**M.)

i ECOMETRIA. L’arte che insegna q

• misurare la durata o la forza dei suoni.

(Bonavilla.)