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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Edificamento

fuoco si comunichi da un [.unto all' al-tro. In lai caso è d’uopo avvertire difare in guisa che questi muri non in-ceppino lo scolo alle acque con gravedanno dei tetti [V. questo parola).

I legnami che si impiegano nella co-struzione degli edifizii possono resistereai pesi onde sono caricati in due manie-re diverse, vale a dire, verticalmente edorizzontalmente.

I legnami di quercia posti in piedi overticalmente, e lunghi menu che 12 vol-te il loro diametro, resistono alla pressionenella proporzione di 40 libbre per lineaquadrala di sezione orizzontale ; ma laesperienza dimostrò essere pericoloso diadoprare nelle costruzioni di questi le-gnami che siano lunghi più che diecivolle il loro diametro, e di caricarli piùdel decimo della resistenza che possonosostenere. Il castagno, il frassino, il fag-gio e l’alno resistono presso a poco quan-to la quercia, gli altri legnami da un quin-to a un terzo di meno.

La resistenza dei legnami posti oriz-zontalmente è in ragione diretta dellaloro larghezza e del quadrato di essi edin ragione inversa della loro lunghezza :il che dimostra essere più vantaggioso ilcercare la resistenza dei correnti nellaloro altezza verticale di quello che nellaloro larghezza.

Deesi inoltre aver cura di impiegarele diverse specie di legnami a quegli usicui sono meglio adattati. L’ abete, peresempio, è preferibile pei pezzi moltolunghi ogni qualvolta si tema di caricarele muraglie, e la quercia quando si han-no a fare commettiture solide e compiicate ; quegli ordini di impalcature chepoggiano sul suolo devono sempre farsidi quercia. La lunghezza dei lagnami èpure cosa da meritarsi grande riguardonella costruzione degli edifizii; difficileinfero riesce procurarsi legnami di più

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che io a la metri di lunghezza e quin-di deesi per quanto si possa evitare qué-sta difficoltà e studiarsi, anche per l’eco-nomia, di far uso quanl’è possibile di le-gnami di mediocre grandezza che sonoquelli più comuni e di minor prezzo.

I letti molto alti e ripidi sono neces-sarii nei climi piovosi ed in quelli ovecadono grandi quantità di nevi che ri-mangonsi a lungo sugli edifizii : occor-rono per la loro costruzione legnamidella maggiore grandezza tanto per la mol-ta loro estensione, quanto perchè meglioresistono ai venti ai quali oppongonouna maggior superficie. Della inclinazio-ne da darsi ai tetti secondo i diversipaesi tratteremo a quella parola ; soloqui noleremo dover questa essere sem-pre mollo maggiore per quelli coperti distoppia o di canne, che pegli altri co-peili di tegole o di ardesie; cosicché, seper questi ultimi l’altezza del saettile deltetto sarà uguale ad un terzo della di-stanza che separa i muri sui quali il tet-to stesso si appoggia, per quelli di stop-pia l’altezza dovrà essere uguale alla me-tà di questa distanza.

La disposizione e la costruzione deicammini e delle canne di essi addoman-dano alcune pai tit olari avvertenze tantoper la solidità degli edifizii quanto perevitare i pericoli di incendio. In genera-le tutti i legnami devono essere a suffi-ciente distanza dal fuoco per non rice-verne che un leggero calore, quan-d’anche sia continualo con forza permolto tempo. Deesi pure evitare di faFpassare i cannoni che danno sfogo ai pro-dotti della combustione attraverso stan-ze o granai, nelle quali conlengansi ma-terie secche ed infiammabili ; se questicannoni attraversano letti di stoppiaconverrà isolarli con grossi intonachi diterra, o meglio ancora coprire un trattointuì 110 ad essi di tegole o di ardesie.