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Tomo XXI. [Supplimento.]
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lyfi Encaustici;

Bacitelier pittore dell'Accademia, oome ilprimo artista moderno che abbia dipintoin cera, e indicano come il primo qua-dro conosciuto di questa specie di lavoromoderno il busto di Minerva che quel-1’ artista eseguì nel ■ 749" Nel >755il celebre conte di Caylus e Majault,■dottore in medicina, pubblicarono suquesta materia due memorie mcjto istrut-tive. In Italia molli eruditi eransi occupa-ti nell’indagaie il vero artifizio degli an-tichi nella pittura all’encausto. Il celebrecav. Lorgna portò molto lume su que-sto argomento colle sue dotte ricerchesulla cera punica, anteriori anchg ai la-vori del Caylus. Molli artisti si sono an-che occupati inltalia, al pari del Bache-lier, nel fare pitture all’ encausto, ed al-cuni hanno presentati saggi meritevoli diattenzione in questo genere; si distinse-ro tra questi alctmi Lombardi ; tentatividi qualche merito fecero i fratelli Geriiin Milano , ed altri se ne fanno tuttoranella stessa città ed in altri paesi dellaPenisola. Non v’ha dubbio che non sipossa dipingere coi colori a cera, e chenon si riesca in questo modo a formare e-leganti figure!^ tutto il dubbio si riduce alsapere, se le pitture colla cera, che i mo-derni tentarono di eseguire, sieno il ve-ro encausto, o ci diano qualche idea del-la pittura all’ encausto che gli antichipcaticavano come un’ arte nobilissimae dei metodi da quelli impiegati.

Oue’ metodi non si sono ancora tro-vati con certezza; non si sono fondalele congetture de’ moderni se non sullefrasi degli antichi scrittori encausto pin-gere , pictura encaustica , ceris pingere,picturatn inurete , ec. Non si può nep-pure determinare l’origine di quella pit-tura, nè 1’ epoca in cni si abbandonasse ;e,soltanto dalle Pandette di Giustiniano può raccogliersi , che essa era ancorapraticala nel IV e nel V secolo.

Encaustica

Riporteremo qui i metodi più interes-santi suggeritisi dai moderni per la pit-tura all’encausto, e ciò tanto più che re-centemente si fecero pitture a cera assaibelle, non si sa però se con alcuno deimetodi già conosciuti e in qualche portemodificati, o con mezzi del tutto nuovi.

Daremo primieramente i melodi sug-geriti da Caylus e Majault, siccome quel-li dei quali conosconsi i piò estesi e mi-nuti particolari.

Il primo metodo di Caylus e Majaultconsiste nel mantenere la cera fusa men-tre Se la mesce ai colori, mentre rimanesulla tavolozza e mentre si adopera. Atal fine se la pone sopra apparecchii- ri-scaldati con acqua bollente. La pietrada macinare è formata di un vetro spia-nato e disposto sopra un piccolo c.asset-tino che ha una apertura per la quale visi introduce dell’acqua che riscaldasi conun braciere o con una lampada ad al-coole che esige meno cure. Ponesi sulvetro della cera, eh e si fonde, vi si uni-sce il colore con un macinello che si èprima ben riscaldato affinchè no.n indurila cera raffreddandola, e si opera pel re-sto come se si macinassero colori ad olio.Sarà però da osservarsi che le propor-zioni fra la cera ed i colori variano perognuno di questi ultimi. Ecco quelle in-dicate dà Caylus e da Majault.

Colori ioo granirne Cera

di ciascuno. bianca.

Cinabro .

Smalto fino inglese . .

Bianco (li piombo ^

Giallolino di Napoli $

Cerussa.

Ceneri azzurre ....

Rosso bruno inglese )

Oltremare J

^.*2 granirne

5o

56

62

I 00