EsCAtSTICA
lincea verdeOcra bruciataOcra giallaOcra di fangoTerra d’Italia Nero d’avorioNero di pescoCarminoLacca
Grana di BarbariaTerra di ColognaAzzurro di Berlino leg^
gero Soo
Nerofumo.1000.
I colori dovranno essere stati benemacinati con acqua e seccati prima diunirli alla cera. Quando questa opera-zione sarà fatta si leveranno con unastecca d’avorio e si porranno sopra ton-di affinchè soiidifichinsi nel raffredda-mento.
Quando si vogliono adoperare i colo-ri macinali'a cera pongonsi essi in pic-coli vasi di vetro o di porcellana chepossono introdursi nelle nicchie di uncassellino riscaldato con acqua bollente:ivi si fondono e possono tosto porsi sul-la tavolozza che dee pure mantenersialla temperatili a di circa ioo°.
Questa pittura si pratica sul legno edaffinchè non si sbiechi, si fanno assicelleformate dell’ unione di tre tavolette sot-tili le cui fibre sono disposte in sensocontrario e ad angolo retto. Onesta assi-cella ha d’ uopo di un apparecchio checonsiste nel riscaldarla ed inzupparla dicera fusa; allora può ricevere il coloresenza che questo si allarghi. Per innal-zarne la temperatura se la introduce inuna scanalatura che la tiene sopra unacassa rettangolare che si riscalda all’ in-terno con acqua bollente.
Questa maniera di pittura esige tantepreparazioni che è difficile ad eseguirsi
Evcacstica ajj
e perciò non verrà certo mai adottar;*generalmente : tuttavia se In potrebberendere meno incomoda facendo uso delvapore invece che dell’ acqua bollenteper iscaldare i vasi.
Cercaronsi mezzi più facili ad eseguir-si e si giunse a rinvenirli; ma difficil-mente si può con essi uguagliare il pre-cedente per ciò che spetta alla bellezzadel lavoro.
Il secondo metodo di Cuylus e Ma-jault consiste nel dipignère con coloristemperati ad acqua su di una tavola in-tonacata di cera, e nel fissarveli median-te il calore. Riscaldasi una tavola, pre-parata come si è detto, a grado che [lus-sa inzupparsi di cera fusii ; se ne lasciaalla superficie circa la grossezza di unasottile carta da giuoco; lisciasi-quanto èpossibile, poi copresi di bianco d’argillache vi si fa aderire stropicciandola ; que-sto bianco fa che si possano applicare icolori ad acqua sulla cera.
Quando la pittura è terminata e beneasciutta si riscalda la la.vola in modo chela cera si fonda : questa penetra allorail colore, e lo fissa inolio solidamente.Questo metodo ha lo svantaggio di nonpermettere i ritocchi e di essere mentrelavorasi soggetto agli inconvenienti tullidella pittura a tempera, vale a dire dipotere cangiare di tinte secondo lo statodi umidità dei colori, al che la presenzadella cera potrà forse contribuire ; perqueste ragioni il lavoro non può riuscireperfetto.
Gn terzo metodo di Caylus e Majaultha il vantaggio di poteriosi eseguire afreddo, poiché invece di fondere la cerariscaldandola se la scioglie a caldo nel-l’olio volatile di trementina, ed adoperasiquesta preparazione per ritemperare icolori che applicatisi senza difficoltà. In-vece però di far oso soltanto dell’ oliovolatile di trementina, adoperarono §’■