3 8» ENCAUSTICA
Fabroni credette dopo varie (inalisi diantichi quadri all'encausto essersi assi-curato che vi si abbia adoperato un oliovolatile ed impegnò il suo amico Gut-itembrun, pittore sassone, a farne unaprova. Gli preparò una soluzione di ce-ra bianca di Venezia nel petrolio rettifi-cato, ed il pittore la mescolò ai suoi co-lori che riuscirono vivacissimi ed acqui-starono una bellissima lucidezza stropic-ciandoli con un pannolino. Ikpelrolio sivolatilizzava senza lasciare residuo : Gut-tiMiibrun eseguì varii quadri in lai guisalutti con. uguale buon esito.
Hoolter in un memoria sull’ encaustopremiata dall’Accademia di Londra insognò il metodo seguente.
l’ongonsi in un vaso di terra vernicia-lo quattro parti e mezza di gomma ara-bica, e otto parti d’acqua di fonte calda.Quando la gomma è sciolta, aggjungonsisette parti di mastice ben lavato, secca-to, mondato e polverizzato ; poscia e-sponesi il vaso c^e contiene questo mi-scuglio ad un fuoco mite, e si agita con-tinuamente prendendo con u,n cucchiaioper mescere il mastice. Quando il liquo-re ha sufficientemente bollito non deveessere trasparente, ma opaco e denso co-me una poltiglia. Quando l’ebollizione ècompiuta si aggiungono al vaso senza le-varlo dal fuoco, 5 parti di cera biancaridotta in piccoli pezzi ; agitosi e sbat-tesi bene il miscuglio fino a tanto chela cera sia ben fusa ed abbia bollitosi ritrae dal fuoco il miscuglio quandoha bollito abbastanza a lungo perchè lacera sia indurata e possa mescersi coll’a-cqua. Quando levasi la composizione dalfuoco è duopo batterla in un vaso di terravernicialo, e mentre è ancora calda, manon. bollente, mescervi a poco 16 partid’acqua di fonte calda. Allora, se vi haqualche sozzura proveniente dal masticedecantasi il composto, e se lo pone iu
Encaustica
bottiglie. Quando è ben fatto deve esse ■re denso come un fior di latte ed il co-lore che vi si mesce deve essere macina-to fino come per la pittura ad olio.
Per adoperare questa comiposizionase ne mesce coi colori in polvere unatale quantità da dare a questi la consi-stenza di quelli ad olio, quindi se nestende uno strato sottile sull’ oggetto chesi vuol dipingere. Questa composizioneè molto utile quando addimanda.si che icolori riescano trasparenti ; in molti casiconviene adoperarne un grosso strato,ed allora si adopera il pennello comenella pittura ordinarla. La composizio-ne è secca quando si mesce ai colori, eper stemperarla vi si mette un po’ d’ a-cqua ab di sopra. Quando la pittura èfinita si espone ad un fuoco mite dellacera in un vaso di ferra verniciato, equando questa è fusa, ma non in ebolli-zione, copresi la pittura con uno stratodi questa cera mediante un pannello, evi si passa sopra leggermente un ferrosimile a quelliche adoperansi per istirarela biancheria, caldo ma non tanto da pro-durre un sibilo quando se lo tocca conalcun efie di bagnato. Se la cera è perfet-tamente calda e la pittura anch’ essa fat-ta a caldo, dee questa comparire comesotto uqa nebbia, ma se non apparechiara abbastanza si può tenerla al di so-pra del fuoco per fondere la c.era,. alche occorrono alcune precauzioni, o sipuò anche passarvi sopra un ferro caldoa distanza conveniente per fonderla ada-gio adagio, specialmente in quelle partiche sembrano meno trasparenti e vivaci.Si adopera il calore per rendere la pit-tura trasparente; ma se si applica un ca-lore troppo grande si può ottenere uneffetto diverso ; così pure se si riscaldatroppo a lungo la cera scorre sulla su-perficie e la pittura si scaglia.
Quandi la pittura è finita può acca-