Encaustica
«lare che lo strato di cera sembri mu-gliale iu varii punti ; vi si rimedia pas-sandovi sopra un ferro caldo o raschian-do la cera con un temperino. La cerapuò anche presentare qua e là dellepuliche per esservisi applicato il calorecon soverchia fretta o con soverchialentezza ; queste puliche si fanno spariremediante un ferro od anche col camminodi una pipa un po’ caldi ; si può anchestropicciare la cera con qualche corpoduro, affinché non vi resti nessuna cavi-tà. Quando la pittura è calda se la stro-piccia con un sottile pannolino.
Si può adoperarla sul legno tagliatodi traverso della sua grana, sulla tela,sulla carta o sul gesso. Quest'ultimo nonabbisogna che d’essere ben polverizzato,mesciuto con acqua calda in guisa dafarne una poltiglia, gettato inistampi dicera gialla dell’altezza e grossezza che sivuole, poi si può dipingervi sopra collamaggior facilità. Il legno e la tela abbi-sognano di essere coperti con un qual-che colore secco che si mesce colla com-posizione di gomma arabica, di masticee di cera onde abbiamo parlato. Questoapparecchio serve a coprire la grana dellegno e la tessitura della tela.
Si può anche dipingere alla stessa guisasecondo Hooker con un miscuglio soltan-to di gomma arabica e mastice prepara-to come quello di mastice e cera. Inveceperò di adoperare 7 parti di mastice edi aggiungervi 5 parti di cera quando ilmiscuglio bolle, mescolisi invece 1 2 partidi mastice con 1’ acqua gommata prepa-rata a quella maniera che si disse più so-pra. Riscaldasi e quando rebollimento fucontinuato abbastanza versansi gradata-mente, mentre la materia è ancor calda,
1 2 parli d’acqua di fonie calda, e levasiil miscuglio dal fuoco.
Si può anche, dice lo stesso Hooker,dipingere colla sola cera sciolta nell’ a-Sttppl. Dit. Tecn. T. VII.
Encaustica 281
equa gommata, come qui addietro si dis-se, al quale effetto si prendono 1 2 partid’acqua calda di fonte, vi si fondono 4parti e mezza di gomma arabica in unvaso di terra verniciato, e quando lagomma è disciolta vi si aggiungono ottoparti di cera bianca. Mettesi il vaso conte-nente l’acqua e la cera ad un fuoco lentofino a che quest’ultima siasi interamentedisciolta ed abbia bollito per alcuni mi-nuti, e colasi in un bacino, perciocché lacera potrebbe indurirsi; quindi battesiin un vaso di terra questo miscugliomentre è ancora caldo. Siccome in con-fronto alla quantità della gomma e dellacera avvi assai poca acqua, così quandoimpastansi i colori con questa compo-sizione, fa d’ uopo aggiungervi un pocod’ acqua. Talvolta gli ingredienti delcolore si separano, nel qual caso deesiagitare la bottiglia per mescere bene illutto.
Hooker trovò che questa composizio-ne rimasta in una bottiglia per circa 20anni era divenuta solida come la cera,ed altrettanto atta a mescervi i coloriche quando è preparata espressamente,poiché aggiungendovi un poca d’ acquacalda, e lasciandovela per qualche tempo,la composizione diviene della densità diun capo di latte. Egli trovò ancora cheun miscuglio composto di acqua gomma-ta e di mastice che aveva presentato allaSocietà delle arti di Londra , nel 1792nel 1810 era divenuto secco, ed avevaacquistata la consistenza e 1’ aspetto delcorno ; versandovi dell’ acqua calda sipuò adoperarlo per dipingere come sefosse preparalo di fresco.
Fra quelli che tentarono di ottenerela pittura all’ encausto vi fu pure pochianni sono Friry di Remiremont , il cuimetodo però in nulla quasi differisce daquello primo di Caylus e Majault.
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