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naliero del lavoro di esse, e lo stessomezzo potrebbe certo riuscire allrettanto utile per le macchine viventi. Iproprietarii di macchine danno un pre-mio a quell’ operaio che giugne a pro-durre 1’ evaporazione di una data quan-tità d’ acqua con meno combustibile, el'anno lo stesso per quello che colla suadiligenza scema gli attriti, ed accrescecosì la forza della sua macchina, facen-dola anche durare più a lungo, e lo stes-so avrebbe a farsi con quelli che hannogli animali in governo. Insomma è cosaevidente che i proprietarii di cavalli de-vono prendere a modello i proprietariidelle macchine, e ciò, fa d’uopo ripeter-lo, con tanto maggiore cura, quanto piùdelicate delle altre sono le macelline vi-venti, bastando un nulla ad annientarle,nè essendovi capitale esposto a maggiorieventualità di quello che s’impiega nelloro acquisto.
Egli è bensì vero che quanto doman-diamo non è facile ad ottenersi : occor-rono a tal fine nuovi studii ; modifica-zioni nei nostri costumi e nelle nostreidee ; una particolare istruzione da partedel padrone, del palafreniere e del car-rettiere ; non dubitiamo però che coltempo non abbiano ad aver luogo que-ste modificazioni, e come le epidemie sìcomuni altravolta divengono sempre piùrare a misura che il ben essere sociale siestende e moltiplicasi, lo stesso avverràeziandio delle epizootie, quando si avran-no pegli animali che tornano utili quellecure che esige la loro delicata organizza-zione. (Pauent Duciutei.et.)
EPOT1DI. P lesso gli antichi eranodue travi posti alla prora dei vascelli, aidue lati dello sprone per difendere il ba-stimento dell'urto dei vascelli nemici.
(Bazzartni.)
EPTAEDRO, EPTAGONO, ec. Y.
ETTAEDRO, ETTAGONO, OC.
Eqicrdre
EQUAZIONE. Tutti sanno che Pa-scal è l’inventore di una macchina in-gegnosa per accelerare le principali ope-razioni aritmetiche; dopo di lui Clairaut ,Leroy, Diderot , Abramo Sterne,Gattey,Perrault , Lépine, Royet, Boislissandeaue Thomas, proposero de’perfezionamen-ti alla di lui macchina o ne inventarono dinuove più o meno utili. Babbage in-ventò anch’ esso una di *queste macchineche fa con molta sollecitudine un grandenumero di calcoli, e l’uso della quale pa-re assai comodo. J. F.W. Herschell, os-servando la somma esattezza cui ridu-consi in oggi que’ congegni, nei quali visuno combinazioni di ruote dentate e dipezzi che hanno movimenti rettilinei eparalelli, ed essendo allora occupato nel-la ricerca delle orbite elittiche di alcuna.Ielle stelle doppie più notabili, pensò an-ch’esso che potrebbersi rappresentare e-sattamente quasi tutte le combinazionidelle funzioni circolari, compreso tantol’arco che i suoi moltiplicatori e soltomol-tiplicatori, i loro seni, cosseni, corde, ec.,mediante un particolare meccanismo chedarebbe una soluzione delle equazioniche riguardano questi archi con unaesattezza proporzionata alla perfezionedel lavoro della macchina. Il meccanismoda lui a tal fine imaginalo dà la soluzio-ne immediata delle equazioni trascen-denti quali
zt-|-e . sen. n“Au—e . sen. u A.
Del principio sul quale queste mac-chine si fondano, parlammo all’articolocalcoi.atope, e torneremo su questo di-scorso a quelli macchine aritmetiche eregolo da calcolare.
(G.**M.)
EQUICRURE. Dicesi quel triangoloche ha due lati uguali, e che chiamasi