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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Equivalenti

medesime anche combinandosi con un’al-tra sostanza qualunque ; ossia che a cia-scuna sostanza semplice e composta puòdarsi un numero rappresentativo, il qua-le stabilisce le proporzioni eh’ esse so-stanze debbono serbare nel combinarsiinsieme. Di maniera che assegnato il nu-mero rispettivo a ciascuna sostanza, sipuò giudicare preventivamente in qualproporzione debbano essere due qua-lunque di esse che vogliansi combinareinsieme, ovvero si può indovinare inquali proporzioni trovinsi i componentidi una sostanza composta quando sia co-nosciuta la qualità loro. Sappiasi, peresempio, che 37,54 è il numero dell'aci-do carbonico; 5o quello dell’acido solfo-rico; 55,46 quello della calce; 34 quellodella soda; 5g,i quello della potassa : sisaprà ancora che volendosi combinare in-sieme acido carbonico e calce per for-mare il carbonato di calce, converrà chele quantità dell’ acido carbonico e dellacalce sieno nella proporzione di 27,54a 35,46; si saprà che nel solfato di po-tassa l’acido solforico sta alla potassa co-me 5o a 5g,i ; che nel muriato di soda1 acido muriatico sta alla soda come34,i a-59,1.

In seguito a queste cognizioni Wollaston imaginò la costruzione di una ta-bella, la quale mostra meccanicamente,per una determinata quantità di una so-stanza composta, quanta ne corrispondade’ suoi componenti, e in quanta propor-zione delibasi impiegare un reattivo af-finché basti a decomporla. Questa tavo-la, (die Wollaston chiama Scala sinotti-ca degli Equivalenti chimici , è ( comeappare dalla fig. 4 della Tav. XII dellejdtti chimiche) una assicella di legno od’ avorio rettangolare, la quale lascia nelmezzo una scanalatura, lungo la qualescorre una scala, pure della stessa mate-ria, segnata di numeri , Da ciascun lato

Equivalenti a 99

della tavoletta, a fianco della scala sonoscritte le diverse sostanze chimiche sìsemplici che composte, le quali, quandoil regolo scorrevole è nella sua situazio-ne naturale, corrispondono ciascuna alproprio numero rappresentativo ; cioè,l’ossigeno corrisponde al io, l’acquaall’ 1 1,53, 1’ azoto al 17 , 54 . quandomuovesi il regolo tutte le sostanze per-dono il loro numero e ne assumono unaltro, ed è tale la costruzione della assi-cella che i numeri nuovi assunti dalle di-verse sostanze, sono fra loro nella stessarelazione di quelli che esse avevano dap-prima ; cioè i numeri corrispondentialle diverse sostanze crescono o dimi-nuiscono tutti nella stessa proporzione,e quindi se si suppone che la proporzio-ne di una sostanza sia espressa dal nu-Itnero ch’essa ha presentemente, le pro-! porzioni di tutte le altre saranno espres-se esse pure dai numeri che loro corri-spondono. Coinè ciò addivenga s’inten-derà facilmente allorché si saprà conqual legge procedano i numeri segnatisulla scala.

' Onesta scala è costruita sul principio(Iella rosi detta linea di Gutner ; cioè in(guisa che crescendo le distanze da un1 punto fi sso in proporzione aritmetica, i'numeri crescano in progressione geome-trica; ovvero in modo che i numeri del-la scala abbiano per logaritmi le distanzeda quel punto ove dovrebbe essere no-tato il numero 1 ; cosicché la distanzadal io al 20 è la stessa di quella dal 1 2al 24) dal 20 al 4° ec. In virtù di siffat-ta legge dei numeri, se si prende la sca-la dall’ estremo superiore, e la si tira al-1 ’ insù, o, ciocché è lo stesso, si fa chela tavola delle sostanze rispettivamentealla scala del numeri si porti all’ ingiù, eciascuna sostanza assuma un numeromaggiore, succede che le diverse sostan-ze si allontanano tutte di una ugnale