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calore moderato, e dovranno [>oi conser-varsi in luogo asciutto ed oscuro. Sidovranno levar loro le parti scolorate omarcite e cernire quelle che sono esentida questi difetti. Occorre tanto maggioravvertenza nel seccare le piante quantopiù sono desse soggette a questi incon-venienti, e durante il loro diseccamentoconverrà sempre stenderle ed agitarle.Quando sono secche converrà agitarleben bene per cacciarne le uova d’insettiche contenessero. Molte piante quantopili fragili divengono, riescono tanto piliodorose ( V. erbolaio, essenza e profu-miere ).
(Richard Pnn.LiPS.)
Erba
raggi da quelle erbe cattive che nuoc'o-no loro in parlicolar modo, e meno poiparleremo dei metodi speciali che si adot-tarono per ciascuna delle principali pian-te nocive, considerate come erbe cattivedagli agricoltori. Tutte queste nozioni,in quanto l’indole di quest’opera le com-porta, si troveranno meglio al loro luo-go in articoli separati. Qui parleremosoltanto dell’ importanza che ha la di-struzione di queste erbe per l’agricoltore.
I contadini fiamminghi sogliono perdistruggere le male erbe nei loro terreni,praticarvi lavori continui di sarchiature(V. questa parola), e spesso vi si vedonobranchi di donne in ginocchio nei campiERBACALI o ERBA CALE Sorta dille quali attendono a questi lavori,pianta che cresce in luoghi paludosi e In generale, si viene a capo di mon-salsi altrimenti detta soda della cui ce-,dare delle male erbe i terreni arativi: i,°
nere si fa il vetro.
(Alberti.)
Erba cattiva. Grandissimo è il dannoche recano ai raccolti le male erbe, e
con maggesi compiuti ed accuratamentecondotti; 2 .° ponendo cura che gl’in-grassi posti in opera sieno scevri di ra-dici e di semi dell’ erbe cattive : perciò
tanto maggiore cura si dee porre per di-il concime fermentato è sotto questostruggerle, quanto maggiori sforzi sem- aspetto più utile; 3.° scegliendo la se-bra fare la natura per conservarle; im- mente dei grani coltivati ben netta; 4-°perciocché talune le vediamo copiosissi-! per mezzo di brevi periodi di rotazioneme di semeuti, che largamente si spai)- 1 agraria, nei quali non si succedano l’unodono, e sono eziandio, per la particola-^all’altro più raccolti di grani; 5.” facendore loro conformazione, trasportate as-Juso del seminatoio laddove è adottabilesai lungi; altre vediamo propagarsi per la coltura a filari; 6.° praticando sarchia-sementi e per radici ; in alcune di tali [ture a mano, e facendo uso frequentepiante queste radici sono fitte si pro-blella zappa; y.° avendo cura particola-
fondamente nel suolo, eh’ egli e quasiimpossibile di strapparne le parti inferio-ri ; in altre ogni nodo della radice puòriprodurre una pianta novella, cosicchéda molli ostacoli è impedita la loro estir-pazione ; ed anzi le provvidenze dateper la distruzione di qualche specie diesse, non riescono a bene ove non sienouniversalmente praticate nei luoghi daespurgarsi.
Non ci occuperemo in questo articolonè tW n>odo di liberare i grani od i fo-
nssima di far si che le sementi dellepraterie artificiali non sieno miste a cat-tivi semi, e distruggendo in quelle pra-terie T erbe nocive, acciò non si propa-ghino per sementi; 8.° adottando infine,allorché il suolo è ritornato ad una buo-na coltura , una rotazione agraria beneintesa, la quale non favoreggi la molti-plicazione delle male piante, e in cui rie-dano di frequente i raccolti verdi.
Le sementi di alcune erbe cattive ma-cinate col frumento fanno che il pane