Emi a
riesca sgradito ed insalubre, in gene-rale poi le piante nocive rapiscono alsuolo i suoi principii nutritivi e si pro-pagano, siccome si è osservato, talmente,che spesso una regione trovasi infestatatutta intera da certe mal'erbe, le cui ala-te semeuti assai da lungi vi vengono tras-portate dal vento. L’ estirpazione dellepiante nocive è adunque un oggetto, ilquale oltre ni toccare ogni agricoltore inparticolare, si rifeiisce insieme all'inte-resse geneiule. Perciò ogni coltivatoredovrebbe essere obbligato, sotto penecomminate dalle leggi, a recidere neimesi di giugno e di luglio tutte le piantenocive che si trovassero nei suoi pascoli,nelle sue siepi e sull’ orlo delle vie chesolcano i suoi poderi. Gli effetti di taleprovvidenza riuscirebbero vantaggiosis-simi. Jfè solamente tornerebbe opportu-no recidere quelle male erbe che span-dendo largamente i loro semi possonoinfestare i luoghi coltivali, ma anche neiprati converrebbe estirpare quelle chetornano nocive al bestiame.
Istrumenli da adoperarsi per la di-struzione delle piante nocive. Si adope-rano a quest’uopo varii istromenti; quel-li in particolare che giovano per tagliarele erbe e per estirpai le sono le zappe damano, le mai re da cavallo, gli erpici e gliestirpatol i. I cardi tagliansi talora con lafalce; ina spesso nei seminati da granovengono strappati colla mano, rivestiladi un grosso guanto, col quale stiingeresi possa forte la pianta. Per isradicare lepiante nocive, si fa spesse volte uso diuno strumento chiamato Jerro da forni-ce, il quale consiste in una punta di fcr- :ro bifo rcuta e ferma in capo ad un ma- :nico di legno eoli' interstizio tra le due :punte dentellato. Le zappe o inane ainano sono di varie fonile e adattate aivarii lavori che si vogliono fare. In alcu- ine parti della contea d’ Essex s’ intra- '
E na a 3o3
• versano per ben tre volte i frumenti col-I la zappa a mano ; ma invece di fare unasi grossa spesa, torna meglio il conto di, seminare in riga. Nella contea di Gloce-i ster i piedi di frumento vengono dirada-- ti, cosicché rimangano alla distanza disei pollici l’uno dall’altro, e si ottengono: in tal guisa spiche lunghissime e beneguernite. Le marre da cavallo sono quel-le stesse che chiamausi marre olandesi ;talvolta si denominano pure così dei pic-coli aratri della forma consueta. Nell'unoe nell’altro caso, 1’ intraversainento deb-b'essere eseguito con un cavallo e da unbuon operaio. L' erpice da rompere epiù efficace e più speditivo per estirparele radici delle male erbe che 1’ aratro. Isuoi denti debbono avere i5 pollici dilunghezza, non essere taglienti e venireinclinati sul dinanzi. Se la terra è beneasciutta, si dee passarvi il cilindro el’erpice alternativamente.
Spesa della estirpazione delle erbecattive. Le spese per la distruzione del-le male erbe non sono poi tanto ìilevantise si riguarda ai vantaggi importantissimiche ne risultano : e cèrto egli è che se1’ opera sia stata condotta con giudizio,se ne ottiene un ampio risarcimento. Nonsi dee tuttavia credere che queste spesenon abbiano altro vantaggio che quellodi purgare il terreno. Nel mese di giugnotutte queste erbe sono nel loro maggioresucchio; ammucchiandole e lasciandoleappassire al sole per qualche ora, i be-stiami le mangiano avidamente. Non viè siepe o vivagno di campo che non pos-sa diventare prezioso in quella stagione,somministrando nutrimento in copia pe-gli armenti. Ma sfuggila 1’ occasione que-ste piante divengono nocive.
I coltivatol i nella Luisana agli Stati Uni-ti rendono utili tutte le specie di cattiveerbe, di cui abbondano i loro campi, con-vertendole in cenere nel modo segueule.