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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Eriometro

yalutazioni esatte, ma il meccanismo di es-so è complicato, ed ha inoltre il difetto,comune cogli altri strumenti di questogenere summentovnti, di essere troppocostoso, e perciò fuori della portata deicoltivatori.

Descriveremo qui due eriometri, l’unoimaginato da Young, l’altro da CarloChevalier, i quali per la semplicità edesattezza loro sembranci meritevoli diessere conosciuti.

Il metodo più facile, dice Young, persscoprire le particelle solide che trovansinei liquidi, i quali a primo aspetto sem-brano trasparenti, si è quello di riguar-dare attraverso di questi liquidi un og-getto luminoso di poco volume, diretta-mente o per riflessione, come sarebbe,per esempio, I’ imngine di una candelaveduta sulla superficie di una certa quan-tità di liquido posto in un piccolo cuc-chiaio. In tal caso se vi sono piccole mo-lecule in sospensione, come, a cagionedi esempio, nel latte diluito di acqua,danno un’ apparenza tremola o scintil-lante, che vedesi più distinta con unalente, e che dipende dalla diversa ma-niera come viene intercettata la luce dalmovimento individuale delle molecoledel liquido. Questa prova è applicabilea lutti i casi, nei quali v’ abbiano dellemolecule molto sottili sospese in un li-quido ; e quando queste molecule sonodi volume presso a poco uguale, l’ogget-to luminoso che si guarda attraverso delliquido produce un effetto ancora piùosservabile ; poiché è cinto di anelli co-lorati a guisa di archibaleni, se non chei suoi colori sono disposti con un altroordine e talvolta brillantissimi.

Siccome il diametro di questi anellicolorati è tanto maggiore quanto piùgrandi sono le particelle che li produco-no, così essi possono ancora servire apùsurare le dimensioni relative ed asso-

Eriometbo 3ii

Iute di queste molecule, o di quell» so-stanze tutte moleculari o fibrose, i cuidiametri sono presso a poco uniformi.Young pensò di applicare questo effettoalla misura delle fibre delle lane, ed inva-ginò uno strumento per facilitarne la os-servazione, al quale diede il nome dìeriometro , e che qui descriveremo.

Ottiensi il punto luminoso facendo inuna laminetta di ottope un foro del dia-metro di circa un ottantesimo di pollice,circondato da un circolo del diametro di-i- pollice, formato di8 a io fori più mi-nuti che sia possibile ; si fissala sostanzada esaminarsi sopra un filo sottile di me-tallo portato da un regolo scorrevole a-dattato dietro alla lamina, che presentasiad una lampana all’Argand o dinanzi adue o tre candele poste di fila. Si famuovere il pezzo scorrevole fino a cheveggasi coincidere il circolo luminoso colprimo anello colorato che è il verde, edallora l’indice del pezzo scorrevole mo-stra la grossezza relativa della sostanzaesaminata. Per fissare la unità della unascala, Youngapproffitlossi d’una osserva-zione di Wollaston , il quale conobbe chei polviscoli Ae\Lycoperdon Bovista ave-vevano il diametro di [/s5oo di pollice.Questo polviscolo dava anelli nei qualiil limite del prineipio del verde e delrosso indicava tre e mezzo sulla scala ;cosicché il valore d’una unità della scalaera tre volte e mezza 85oo ossiadi un pollice ; ossia, in numeri rotondi,la trenta millesima parte di un pollice. Irisultamenti ottenuti da Young col suostrumento vedonsi annoverati nella se-guente tavola.

Latte diluito, anelli poco di-stinti .5 parli

Polvere del LicoperdonBo-

vista, anelli molto distinti. 3,5Sangue di giovenco e di bue. 4)5