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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Eiutiupu

vere, rame nel primo metodo, col carbo-ne animale.

L’ eritrina è una polvere tenue, che,lui una leggera apparenza cristallinaquando deponesi da un liquore debol-mente acido. D’ordinario ha una tintarossastra che non le è propria, e eh' èdifficile fare sparire, ma quando la sisia ottenuta bianca perfettamente, man-tiensi sempre in tale stato. Non ha odorenè sapore ; riscaldata un poco, oltre aiioo°, fondesi in una massa trasparente,poco fluida, che divien dura e spezzabi-le col raffreddamento ; ad una tempera-tura più elevata spumeggia molto, vola-tilizzasi in parte, ed in parte si carboniz-za. In tale circostanza non formasi am-moniaca, donde puossi conchiudere che1 ' eritrina non contiene nitrogeno. Alfuoco brucia come una resina; è insolu-bile o poco solubile nell’ acqua fredda :esige per disciorsi 170 parti d’ acquabollente, e deponesi tosto che la tempe-ratura si abbassa ; sciogliesi alla tempe-ratora di 17 0 , in 23 parli e mezza d’al-coole a 89 per cento, e coll’ebollimentoin 3,29 parti delio stesso alcoole : colraffreddamento, la soluzione calda rap-pigliasi in massa simile a poltiglia. Collaebollizione nell’ alcoole, 1’ eritrina soffreun cangiamento di cui parleremo in ap-presso. E insolubile nell’etere, poco so-lubile nell’olio di trementina; l’acidosolforico concentrato la scioglie ; l’acquaprecipita da questa soluzione dell’eritri-na alterata, che acquista un color brunorossastro quando si vuol trasformarla inrosso di lichene; l’acido idroclorico con-centrato, anche bollente, è senz’ azionesovr’ essa : l’acido acetico, al contrario,la scioglie facilmente coll 1 ebollizione ecol raffreddamento la precipita ; l’acidonitrico a 1,22 la scioglie decomponen-dola : il liquore è giallo, e l’ammoniacalo fa volgere al rancio seuza inlorbidar-

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lo. Gli idrati ed i carbonati alcalini lasciolgono facilmente in un liquido, sco-lorito, trasparente, donde viene precipi-tata dagli acidi. La soluzione ammonia-cale, abbandonata in un vaso piatto al-1’ evaporazione spontanea, depone dellaeritrina scevra di ammoniaca. Per l’azio-ne prolungata degli alcali l’eritrina vienedecomposta. Quando questa reazione siopero fuori del contatto dell’aria, forma-si una sostanza estrattiva solubile nel-l 1 acqua, di sapore amaro, che Hecrenchiamò amaro di eritrina ; ma quandoP aria concorre coll 1 azione degli alcali,ottiensi del rosso di lichene. In tal circo-stanza l 1 eritrina offre qualche analogiacoll 1 orcìna , poiché la potassa e la sodala trasformano in una sostanza d’un bru-no-rossastro appannato, mentre coll’am-moniaca produce un bel rosso di lichene.

Ottien#i l 1 amaro di eritrina intro-ducendo P eritrina in una dissoluzione dicarbonato di ammoniaca, già riscaldato inun matraccio fino all 1 ebollimento. I va-pori acquosi e quelli di carbonato diammoniaca scacciano Paria dal matrac-cio, e si oppongono così all 1 azione del-l’ossigeno sull 1 eritrina. Si continua a farbollire il liquore, finché più non conten-ga ammoniaca : talvolta la soluzione ri-manente depone col raffreddamento unpoca di eritrina non decomposta, che sisepara dal liquore, dopo di che lo si eva-pora. Ottiensi l’amaro sotto forma di unestratto brunastro, d’un sapore amaro a-stringente, solubilissimo nell’acqua e ncl-P alcoole. Con dissoluzioni ed evapora-menti ripetuti, l'amaro di eritrina divienesempre più brunastro, senza produrrealcun sedimento; ma questa cobrazione inbruno viene prodotta dall 1 aria, e puossiottenere un amaro scolorito, escludendodel tutto P aria quando si prepara. L’a-maro di eritrina non contiene ammonia-ca combinata.