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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Il rosso di lichene del lichen rocelìaottiènsi mediante l 1 eritrina nel modo se-guente: introducesi 1 ’ eritrina in un ma-traccio a collo stretto ed a fondo largo epiatto, ri si versano sopra 20 volte il suopeso di acqua, indi un poca di ammo-niaca caustica, e mettesi la soluzionescolorita cosi ottenuta sulle ceneri calde.In pochi minuti il liquore acquista unatinta giallastra, che a poco a poco cresced’intensità, e passa dopo ventiquattr’ore(nel qual tempo bisogna agitarlo soven-te) al rosso vinoso carico. A. tal puntopiù non si altera. Offronsi gli stessi feno-meni quandosi usal'amaro di eritrina don-de puossi conchiudere che Peri trina, primadi passare allo stato di rosso di lichene,trasformasi in amaro. Colla riduzionedell- eritrina in rosso di lichene, si otten-gono tre sostanze diverse, cioè il rossodi lichene, una materia gialla, ed unprincipio colorante d’ un rosso-vinoso,che si può trasformare in rosso di liche-ne. Evaporai il liquore vinoso finchécomincia a intorbidarsi, poi vi si aggiun-ge del carbonato di ammoniaca solido,finche produca un precipitato. E' questouna combinazione del rosso di lichenecolla materia gialla, e la sua formazioneha luogo perchè questa combinazione èinsolubile nell 1 acqua contenente un salein dissoluzione : per ciò viene pure pre-cipitata dal sale marino, dal sale ammo-niaco, ec. Il precipitato allo stato seccoè in forma di massa di un bruno-casta-gna, che acquista quando si pulisce uncoloi giallo ed una lucentezza metallica,tali eh», la carta sulla quale se ne stendeun sottilissimo strato sembra come dora-ta. Questa combinazione non è solubilenell’ acqua, o nell’ ammoniaca ; ma scio-gliesi nella potassa caustica, e la soluzio-ne ha un bel color porporino. Per sepa-rare il rosso di lichene dalla materiagialla,sciogliesi questa combinazione nel-

Eritrira

l’alcoole, e si evapora la soluzione ros-so-cremisina fino a secchezza. Si trattail residuo coll 1 ammoniaca che scioglie ilrosso di lichene, e lascia la materia gial-la indisciolta. Evaporando la soluzioneammoniacale si ottiene il rosso di liche-ne, che è d 1 un rosso carico traente unpoco al violetto. E' alquanto solubilenell" acqua. L 1 alcoole lo scioglie, e lasoluzione, eh 1 è d 1 un rosso cremisinovivissimo , fornisce coll’ evaporamentouna vernice dello stesso colore e di lu-centezza metallica, alla cui superficie iraggi di luce che cadono obliquamenteriflettonsi con un color giallo-rossastro econ lucentezza metallica. Questo rosso dilichene è affatto insolubile nell’etere. Gliidrati ed i carbonati alcalini lo sciolgono a-cquistando un bellissimo colore violetto.La soluzione ammoniacale s’intorbida col-l’evaporazione, ed acquista una tinta ros-so-vinosa fosca ; ma aggiungendovi del-l 1 ammoniaca, il colore primitivo ricom-pare in tutta la sua bellezza. Gli acidi loprecipitano dalla sua soluzione negli al-cali, iu polvere di un rosso cremisino ar-dente, ma nou lo precipitano dalla so-luzione alcoolica, di cui rendono piùchiaro il colore. Il gas idrogeno solforatolo scolorisce, ma il suo colore riapparequando si scaccia o si satura quel gas.

La materia gialla non venne studia-ta in modo particolare. E" noto peraltroche sciogliesi nell’ alcoole, ed è insolu-bile nell’ acqua e nell’ ammoniaca, e de-componesi facilmente per l’azione delcalore; così che, riscaldando lentamentela sua combinazione col rosso di lichene,si può distruggerla seuza alterare questorosso, che poscia può venir separato dalresiduo.

Il principio colorante rosso vinoso ,che rimane disciolto nel carbonato di am-moniaca, quando precipitasi la combina-zione del rosso di lichene colla materia