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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Erpice

angolo dell’ {strumento e forati di 3 o 4buchi. Per ottenere il grado più fortedi erpicatura girasi F erpice in guisache i denti camminino colla punta in-nanzi, ed attaccansi le due cime della ca-tena ai fori superiori dei piuoli. Se al-F opposto si attaccano i capi della cate-na nella parte inferiore dei piuoli l'erpi-ce penetrerà meno innanzi nel suolo.Quest’erpice a trapezio coi denti di fer-ro per un paio di animali colla sua cate-na ed i suoi uncini costa a Roville 45franchi. Lo stesso erpice per due paiadi animali con regolatori ed uncini vienea costare franchi.

L’ erpice di Berwickshire, il quale ri-guardasi in Inghilterra come uno de’mi-gliori strumenti di questo genere, com-ponesi di due parti riunite insieme conispranghe di ferro fissate con viti e at-taccavinsi i cavalli mediante due uncinie due piuoli. La sua forma è romboida-le al pari di^quella del precedente e la suacostruzione non differisce se non che peressere meno perfetta.

Non ci fermeremo qui a descriveremolte, e molte altre specie di erpici piùo meno perfetti, ma crediamo utile in-dicare alcune variazioni proposte allaforma dell’ erpice da Gio. DomenicoSilva. Gli erpici onde egli produsse ilmodello alFAteneo di Brescia diversifi-cano dalla costruzione degli usitati inquesto, che figurano un segmento di cir-colo dal sotto in su, guernito sotto di piùferri taglienti di varia lunghezza. Questoerpice per la sua forma vale a solcarmeglio e colmare fra un solco e F altro,affondando maggiormente e con più rego-larità i solchi ; mentre F erpice fin quiadoperato, per essere uniformemente o-rizzontale, appiana quasi i rialzi, poco la-sciandoli distinguere dai solchi che lofiancheggiano ; per lo che mal vi cam-mina F irrigazione e male scolano le a-, Sappi. Dii. Tci.u. T. VII.

Erpice 3 2 i

eque nei vivagni del campo. Armalo ilprimo erpice di 3 file di coltelli alquan-to acuti e taglienti, vale a solcare di ta-gli ordinatamente profondi ed a sminuz-zare il duro e compatto maggese, primadi condurvi F aratro ; dal che ne vieneche in questo primo apparecchio delsuolo, l’erpice non ha da muovere mollole zolle grandi, sulle quali poca azionepuò avere l’erpicatura. Rivoltato» il campocoll’aratro, vi si passa sopra 1’ altro er-pice dell’istessa curva, ma fornito di ben7 file di ferri, che vanno degradandodall’ indietro delle file all’innanzi, per a-gevolare il lavoro al resto dello strumen-to ed apparecchiarlo a tagli più profon-di. Seguono le tre ultime file di ferriquadri in punta, che valgono a strapparee portar via la gramigna. Questi stro-menti promettono maggior regolarità diinsolcatola e di colmate e terreno piùlavorato.

Finiremo questo articolo colla descri-zione dell’ erpice di Machon per Strap-pare le erbe cattive dalle terre e prate-rie naturali ed arlifiziali, del quale ac-cennammo nel Dizionario.

L’ erpice pesante di Machon compo-nesi di un intelaiatura di legno, armatadi 4 file di lame, disposte in tal manierache i solchi formati da quelle della pri-ma fila cadano frammezzo ai solchi for-mati da quelli della seconda fila, e cosi diseguito, in maniera che non isfugga ve-run tratto di terra al lavoro. Questa in-telaiatura è sostenuta da sei piccole ruo-te che si possono porre o levare come sivuole dalle loro sale, mediante scanala-ture di ferro onde sono guernite. Que-sta disposizione produce F effetto che lelame penetrano nel suolo alla voluta pro-fondità. Le due ruote di mezzo servonoprincipalmente nei terreni ineguali, ed im-pediscono specialmente che le lame pe-netrino troppo innanzi nelle parti caglienti.

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