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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Esclusionepiù grosso la forza vaporizzante crescepiù rapidamente, ed a più basse tempe-rature, e varia assai poco al dissopra dei195° cent, fra uua grossezza che non ec-ceda un ottavo di pollice, ed una chenon sia al dissotto di un quarto di polli-ce. Quando vi ha poca acqua giugne alsuo massimo a 203°,5 e s’ innalza a288° od anche più, a misura che crescela quantità d’acqua relativamente allasuperficie del metallo sul quale è e-

Esplosiomr 5^5

5 .° Quantunque un metallo roventemolto grosso e forrtemente riscaldato nouimpedisca all’acqua di raffreddarlo al pun-to cui questa può essere rapidamentevaporizzata, tuttavia è ancora molto aldissopra della temperatura alla qualequesto effetto è il più energico. Così unaoncia d’ acqua vaporizzossi in 1 3 secon-di a circa 298° in un bacino di ferromalleabile grosso un quarto di pollice, edabbisognarono 1 i 5 secondi per vaporiz-

sposta. Quadruplicando la quantità di. zarla in un bacino di ghisa grosso mezzoacqua, che è ciò malgrado assai piccola,!pollice e rovente ; 4 once d’acqua esiget-il tempo della massima vaporizzazione tero in quest’ ultimo bacino, quando il

diviene quasi 3 volte maggiore.

3 .° Quando riscaldasi del rame di un

metallo era rovente, 3 oo secondi, ed allatemperatura di 3 1 9 0 due oncie di acqua

sesto di pollice di grossezza, mediante vaporizzaronsi in 34 secondi.

delio stagno fuso, il quale è uno dei piùcattivi conduttori ed ha un calore speci-fico minore del rame, i tempi della va-porizzazione in un bacino sferico per unaquantità di acqua che varii da 7 a 4della sua capacità, diviene 3 volte mag-giore e la temperatura di massima va-porizzazione s’innalza di 3 1° ossia da243' a 274°- Quando il bacino in cuisi faceva la prova aveva una metà dellaparte esposta al calore piena d’acqua, ilpeso di quest’ ultimo era di circa un de-cimo di quello del metallo.

4 ° Il tempo della vaporizzazione divarie quantità di acqua da ad un’oncia,

6.° La temperatura della maggior va-porizzazione con una data grossezza dimetallo è più bassa nel rame che nel fer-ro, sviluppandosi a più bassu temperatu-ra la forza ripulsiva. Cou uguale grossez-za di ferro e di rame la forza vaporiz-zante dell’ ultimo metallo, al suo massi-mo fu col bagno d’ olio d’ un terzo piùgrande di quella del primo ; e col bagnodi stagno, la forza vaporizzante del ra-me, della grossezza di 0,07 di pollice, fuquasi uguale a quella del ferro di uuquarto di pollice di grossezza, ciascunodei due metalli essendosi preso al suomassimo di vaporizzazione, secondo le

in un bacino di un quarto di pollice di varie quantità di liquido adoperato. Sic-grossezza, riscaldato mediante un ba-jcome il massimo pel ferro è più de-gno di stagno fuso, alle temperature del|Vato che pel rame, così ne risulta unmassimo di vaporizzazione di ciascuna grande vantaggio per quest ultimo al-

di esse, era sensibilmente proporzionatoalla radice quadrata delle quantità. Au-mentando circa 16 volte il peso del-1’ acqua le temperature innalzaronsi da238 ° a 3 1 5 °, mostrando con ciò cheuna grande quantità d’ acqua in contat-to col metallo pnò essere vaporizzata piùrapidamente che quando il metallo è a9 3 ° al dissotto ilei calore rovente.

Sit/ipl. Dii. Temi. T. 1 11.

lorchè ambi i metalli sono alla stessatemperatura.

7° L’ effetto generale della scabrositàdelle superficie si è quello di innalzare latemperatura alla quale avviene la massi-ma vaporizzazione, e di scemare la durataili questa per una data quantità data diacqua ad una temperatura presa al dis-solto del massimo.