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quanti più può, e se ha bottega in luogofrequentato, lo espone allo sguardo ditutti, questo medesimo non si cura, o ne-ga anzi di presentarlo alle esposizioni,sconoscendo così ogni suo decoro e van-taggio. Noi stessi eccitammo più volte equasi quasi pregammo valenti artefici dinostra conoscenza a voler esporre alcuniloro lavori ; ma invano, chè, per rispar-miare l’incomodo di una leggera politu-ra onde avrebbero quelli abbisognato, nonvollero a ciò accondiscendere. Questa in-dolenza è però assai minore in que’ paesila cui industria è più illuminata e saga-ce, nei quali veggonsi anzi gli artigianipagare a caro prezzo il diritto di espor-re i loro prodotti in luoghi accessibilial pubblico, trovandosi largamente com-pensati di tale spesa dalle ordinazioniche essa frutta loro.
A togliere però qualunque dubbio sulvantaggio delle esposizioni industriali, ead accrescerne, viemmaggiormente i van-taggi possono giovare alcune modifica-zioni delle quali qui brevemente ci oc-cuperemo.
Primieramente non si dovrebbe usareeocessiva indulgenza da quelli che le pre-siedono, ed a questo proposito credia-mo assai utile riferire gli avvertimentidati dal ministro del commercio francese a tutti i prefetti nell’ottobre dell’annopresente (i 838).
» Il Giurì scelto a pronunziare sulmerito dei prodotti presentali per l’e-sposizione dee ben riflettere sull’ impor-tanza dei doveri che gli saranno impo-sti. La legge gli lascia la facoltà di am-mettere o di rifiutare quegli oggetti chesaranno presentati, ed è a bramarsi chenon si lasci troppo sedurre da benevolen-za o da speciali considerazioni, sì da ac-coglierne di quelli che non presentino ve-rmi interesse per riguardo all’arte od allanovità del metodo di fabbricazione o dei
Esposizione
materiali impiegati. Le sale dell* esposi-zione non devono aprirsi che a quei pro-dotti, i quali meritano per la loro im-portanza d’essere posti sotto agli occhidel pubblico.
« Il Giurì dovrà quindi avvertire dirifiutare tutti quegli oggetti che non pre-sentano un vero carattere di utilità, quel-li soli ricevendo che raccomandatisi perla loro buona esecuzione o pel buonmercato i quelli che per la loro novità opel loro perfezionamento possono farmeglio conoscere comparativamente laindustria d’ogni dipartimento, i suoi me-todi di fabbricazione ed il grado cui èpervenuta. E intenzione altresì del go-verno che il modesto operaio che avesseimaginato nell’ officina metodi capaci disemplificare il lavoro o di perfezionarei prodotti, partecipi agli incoraggiamentiche riceverà il capo dello stabilimento,alla fortuna ed alla fama del quale l'umi-le artigiano può sovente avere contri-buito. Per adempiere queste prescrizio-ni i membri del Giurì dovranno avercura di porsi in relazione cogli indu-striali, visitare le fabbriche, le manifat-ture, le officine, informarsi dell’ impor-tanza degli stabilimenti e dell’estensionedel loro smercio ; esaminare eglino stes-si i prodotti e conoscere al giusto i prez-zi ai quali si fabbricano ; le quali notiziediverranno elementi statistici utilissimi aconsultarsi. Raccogliendoli, il Giurì si as-sicurerà che gli oggetti a lui presentatiprovengono da una fabbricazione gior-naliera e non vennero eseguiti al soloscopo di farli figurare all’ esposizione, epotrà scoprire gli artefici e gli operai dicui si è innanzi parlato, ed ai quali ègiusto accordare una ricompensa ».
Non v’ ha dubbio parimente chenon potesse riuscire vantaggiosa anchel'esposizione degli esteri prodotti, i qualie potrebbero dqj.e utili insegnamenti agli