Etebe
importantissime e vennero per la mag-gior panie accennate nell’articolo ilei Di-zionario. Qui però ne noteremo alcunealtre e daremo più estese indicazioni sualcune di quelle.
L’ etere solforico puro non presentareazioni acide nè alcaline; non conduce1’ elettricità e rifrange fortemente la lu-ce. Secondo Teodoro di Saussure la suadensità alla temperatura di 20° è di0,7155, essendo 1 la densità dell’acqua al-la medesima temperatura. Secondo Gay-Lussac è, in confronto di quella dell’ a-cqua al massimo della sua densità, di0.69739 a 35°,66, di 0,7 11923 24°,77,di 0,7154 a 20 0 , e di 0,7257 a 1 2 0 ,5.Le due ultime densità , paragonate aquella dell’acqua alla stessa temperatura,sono di 0,7 1654 a 20°, e 0,7240 a 1 2°,5.Secondo Dumas e Boullay il giovane, lasua densità è 0,713 a 20°. L’etere èuno dei liquidi più volatili. SecondoGay-Lussac bolle a 35°,66 sotto unapressione di o"*,76, e secondo Dumas a34°, sotto una pressione di o"',745. Delresto i dati sopra il suo punto di ebolli-zione variano alquanto : Despretz I’ hafissato a 35°, Munite a 36°, e Dalton a35°,55.Queste differenze possono dipen-dere dalla maggiore o minore purezzadell’etere, da pressioni variabili dell’at-mosfera, ed infine dalla forma e dallanatura de’ vasi, nei quali lo si fa bollire ;poiché il punto di ebollizione dell’ eterecangia come quello dell’ acqua, quandovi s’ introducono dei corpi polverosi.Questa sua volatilità fa ch’esso si evapo-ri rapidamente, e fot temente si raffreddidopo la evaporazione. La tensione delvapore dell’ etere riavvicinasi molto aquella dell’acqua, quando si paragonanoquesti due liquidi ad uno stesso numerodi gradi sopra o sotto il loro punto diebollizione: questo fatto condusse a sup-porre che tutti i liquidi volatili offrissero
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sotto tale riguardo la stessa uniformità(V. Vapori ). Alla temperatura di 1 8°, ilvapore d’etere fa equilibrio aduna colon-na di mercurio di o" 1 ^, cioè alla metàdella colonna barometrica. A 35°,66 ilvapore d’etere pesa, 2,586 secondo Gay-Lussac . All’articolo vapore del Dizionarioindicammo le tensioni del vapore dell’e-tere a varie temperature. Il volume del-l’etere, soggiace, per l’azione del calore,a variazioni maggiori che quello dell’al-coole. Gay-Lussac determinò queste va-riazioni : i risultamenti delle sue osser-vazioni si trovano nella tavola seguente,la quale può servire di compimento allealtre che abbiamo dato all’ articolo m-i.ATAZioitE di questo Supplimento.
Numeroili gradisotto 35°, GG
Contrazionein millesimidel volumedell’ eterea 35>G6°
Differenze.
0
0,00
5
8,1 5
8,1 5
IO
16,17
8,02
1 5
24,*6
7,99
20
31,83
7,°7
25
39,-4
7,5 1
3o
46,4a
7,28
35
52,o6
5,64
4o
58,77
6 , 7 1
45
65,48
6,71
5o
72,01
6,35
55
7 4,88
6,37 j
Raffreddando l’etere Gno a —3 t °, essoincomincia a cristallizzare in lamine bian-che e lucenti, ed a —44° presentasi informa d’ una massa solida, bianca, e cri-stallina. Facendo passare dei vapori di'ètere attraverso un tubo di porcella-na arroventato , deponesi nel tubo -jper cento di carbone , e condensasi