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Dei difetti del metodo col gas nitrosoo (leu(ossido d’azoto. Il quale ha la pro-prietà di assorbire l’ossigeno per conver-tirsi in acido iponilrico, parlammo nelDizionario. Gli inconvenienti di esso di-pendono principalmente dal variare del-le quantità di ossigeno assorbito secondola prontezza con cui si opera il miscu-glio e specialmente secondo la larghezzadella superficie sulla quale lo si fa. Pos-sonsi questi diminuire servendosi di unapparato particolare, mediante il qualepossa porsi immediatamente il miscuglioin un vaso che presenti una grande su-perficie di acqua. Consiste questo app
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(piale, cioè ai, rappresenta la propor-zione dell’ossigeno. Davy suggerisce diusare una soluzione di solfato o di idro-clorato di ferro in acqua impregnata dideutossido d’azoto, agitando la quale conl’aria atmosferica in un tubo graduato, inpochi minuti avviene 1’ assorbimento ;ma questo metodo ha molti inconvenien-ti, poiché se si prolunga alcun poco piùdel dovere 1’ esperimento svolgonsi del-l'azoto e del gas nitroso.
Del modo di conoscere la proporzio-ne di ossigeno nell’ aria atmosferica odin qualsiasi altro gas col mezzo del fo-sforo, parlammo pure nel Dizionario ,
recchio in un tubo graduato che tiene qui però aggiugneremo alcune impor-alla sua parte inferiore un pezzo di ot—Jtonti osservazioni sul modo di esegui-tone un po’ conico, il quale può facil-h'e questa analisi. Operando a freddo bi-mente entrare in un altro, fissato con unajsogna che il fosforo sia attaccalo ad unmontatura, aneli’ essa di metallo, ad un! filo di ferro pieghevole, e che il tubo coii-vaso di vetro, di forma simile ad una tenga una piccola quantità d'acqua. Contazza comune. Riempiesi di acqua tutto queste precauzioni l’acido fosforoso che si
1’ apparecchio ; misurasi l’aria da analiz-zarsi nel tubo graduato, e dopo avereadattato al vaso questo tubo rovesciasil’apparecchio sotto acqua; si ritrae il In-
forma, viene disciolto rapidamente, l’ariatrovasi dappertutto a contatto con unasuperficie nuova di fosforo e 1’ assorbi-mento dell’ossigeno accade con molta fa-
llo e vi si misura il deutossido d’ azoto ; citila. Quando il fosforo non è più lumi-ndattasi il tubo al vaso inclinandolo al-jnoso se lo estrae mediante il filo di fer-quanto e si capovolge rapidamente t’apJro, e si misura il residuo gassoso dopo a-
parecchio : i due gas venendo tosto acontatto l’ossigeno viene assorbito, e rad-drizzando un minuto dopo l’apparec-chio, senza averlo agitato, misurasi tostoil residuo che è l’azoto. Quantunque que-sto metodo presenti qualche cagione di'errore, tuttavia può essere abbastanzaesatto per ateune analisi relative all’ in-dustria. Il deutossido d’ azoto deve es-sere in eccesso, ma non troppo, perchèè un poco solubile nell’ acqua ; produceun assorbimento di quattro volumi unodei quali rappresenta l’ossigeno. Così,per esempio, con un miscuglio di rooparti di aria e i oo di deutossido d’ azo-to, il volume scema di 84, un quarto del
verlo agitato per alcuni istanii per de-terminare la precipitazione del vapore.Nella state questa esperienza regolata intal guisa dura alcuni minuti ; se la tem-peratura è più bassa dura più a lungo, equalche volta non è terminata che incapo a 3 ore. Nell’ operare mediante lacombustione rapida del fosforo occorro-no pure molte avvertenze più ancora im-portanti, e che qui perciò dobbiamo no-tare. Dopo aver introdotto in un tubo ocampana, curvi ad angolo retto, ioo piar-ti d’aria, si fa giungere una mezza gram-ma di fosforo nella parte ricurva, e si ri-scalda questo corpo col mezzo di unalampada a spirito di vino. Nel primo