Eddiusiethu Ecmohetru 383
ulti porzioni del gas detonante contenu- se si trattasse di materie assolutamente
identiche, e se non si fosse scoperta lacagione di siffatta variabilità, questo me-
lo in una massa gassosa. Nei miscugligassosi, in cui la scintilla elettrica pro-dusse una piccola detonazione, avvienesovente che queste pallottoline conden-sano ancora un’ altra porzione di gas.E' chiaro che quanto meno il miscugliocontiene di gas ossigeno e di gas idro-geno, tanto più ricca di platino esseredee la pallottolina. Turner riconobbecoll’ esperienza eli’ è possibile scoprire atal modo perfino un centesimo di idro-geno o di ossigeno in un miscuglio gas-
lodo mancherebbe della necessaria e-saltezza. E' verosimile che ciò dipendadalla porosità delle pallottoline, e allorasi potrebbe rimediarvi, nelle esperienzeeudiomelriche, adoperando larghi tubiche diminuirebbero 1 ’ errore proporzio-nalmente.
Questi risultamenti peraltro non si ap-plicano che ai gas idrogeno e ossigenopuri, mesciuti col gas nitrogeno. L’ esi-
soso. La grandezza del tubo nel quale stenza di diversi altri gas oppone u
il gas trovasi, influisce sulla rapidità del-l’esperimento ; si compie più prestamen-te nei tubi larghi che nei tubi stretti. 11più piccolo tubo di Turner aveva o,4 dipollice inglese di diametro interno. Tur-ner conobbe inoltre che l’azione dellascintilla elettrica veniva considerabil-mente indebolita in un miscuglio di un-dici parti di ossigeno ed una parte di
ostacolo all’azione delle pallottoline .diplatino, od anche la impedisce total-mente. I gas idrogeno carbonati mesciuticol gas ossigeno non vengono conden-sati dal platino alla temperatura ordina-ria dell’atmosfera. Occorre una lempe--ratura più elevata perchè si operi la con-densazione ; inoltre si arresta in unopazio chiuso, prima che il miscuglio e-
idrogeno, e che rendevasi nulla quau-Jsplosivo sia consumato. Ss si unisconodo i gas erano nelle proporzioni di.questi gas col gas idrogeno in tale prò-i5:i. Le pallottoline indicarono sempre 'porzione che 1’ idrogeno sia meno dellala quantità esatta del gas idrogeno esi-jmetà del miscuglio, il platino non eser-stente. Allorché il gas idrogeno era in j cita azione alcuna. Ma se il volume dei-piccolissima quantità, avveniva talvolta 1 ’idrogeno è maggiore di quello dei-che il risultamento appariva un poco ec-,I’ idrogeno carbonato, si manifesta unacedente. Onesto effetto ci sembra esserejozione che non tarda però ad arrestarsiuna conseguenza necessaria dell’ azione ja proporzione che il volume di quest’ul-ehe esercitano le pallottoline come corpi limo gas diviene maggiore. Turner non
porosi quando sono appena calcinate, esi adoperano prima che i loro pori sisieno riempiti di aria. L’acqua contenu-ta nel gas erasi tolta coll’idrato di po-tassa prima di misurarlo. Avendo Tur-ner applicato questo metodo all' analisi
dell aria atmosferica, egli ottenne, in sei Igeilo, vennero
determinò coll’ esperienza quale sia ilmassimo di idrogeno carbonato che sipossa bruciare compiutamente coll’idro-geno a tal modo. Egli dice soltanto cheuna volta un miscuglio d’ un volume digas oiefico e due volumi di gas idro-
esperimenti, ao.3, ao.3, 20.7, 21.0,21.3, 31.7 per cento di gas ossigeno.Tali differenze sono troppo grandi ; 1.4per cento sarebbe nello stalo attuale del-I analisi un enorme fallo di osservazione.
compiutamente ossidati
da una pallottolina calda, ma che nonsi può riguardare questo risultamentocome certo in tutti i casi ; egli aggiungeclic un’altra volta una pallottolina di pla-tino caldissima infiammò un miscuglio