Evil'OHAZIUMi
EUTIGHAMMO. Diceii talora dinvoce ilciiviila dalle grecite loàu's, l'elio, eyox’fiuv- 1-i‘ea : quel regolo col quale ilInailo le linee rette in qualsiasi verso.
(O iz. delle matematiche.)E13TIMETR1A. Quella parie della
geometria che insegna il modo di misu-rare la larghezza e lunghezza dei luo-ghi e le lui# distanze col mezzo delfeu-tigrammo o di altro strumento rettilineo.
(Dii», delle matematiche.)EVAPORAZIONE. Che s'intenda perquesta panda bastantemeute indicammonel Dizionario , e qui solo ci rimane a no-tare che suole chiamarsi per Io più eva-porazione quel ridursi in vapore dei li-quidi al di sotto del grado cui bollono,e vaporizzazione lo slesso fenomenoquando avviene coll’ebollimento. A quel-la maniera quiudi che si fa la vaporizza-zione per ottenere la distillazione o su-blima zi u n l di alcune sostanze, o per pro-curarsi grandi quantità di yaPohe per in-finiti u»i, adoperasi la evaporazione inmoltissime operazioni delle arti nellequali o 1 ebollimento cagionerebbe trop-po dispendio di combustibile, o il calureguasterebbe le sostanze impiegate. Inol-tre la nduzioue di un liquido in vaporeesigendo grande proporzione di calorico,la evaporazione diede pure possenti mez-zi di produrre artifìziahnente del freddo;e per tutte queste importantissime appli-cazioni, ne è Tuono discorrere alquantodelle teoriche della evaporazione e deivarii melodi pratici che possonsi porrewi opeia per ottenerla.
Dell evaporczione neW aria . Che1 aria giovi in mo’te circostanze ad age-volare ^vaporazione non v’ ha chi loneghi ; non già perchè operi come dis-solvente, ma perchè comunicando la suatemperatura al liquidi» da evaporarsied al suo vapore già formalo, abilita illiquida ad una più rapida evaporazione,
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e permette al vapore di poter aumentareed'accumularsi nel medesimo spazio. Di-cemmo die in molti casi gioverà l'ariaa promuovere 1' evaporazione, ma ciònon è sempre; perchè quando l'aria è piucalda dei liquido, dovendo quella comu-nicare parte della sua temperatura a que-sto, se il grado igrometrico di quest' ariafosse tale che per l'abbassamento di tem-peratura che ne deriva giungesse 1' umi-dita al massimo, allora quest' aria caldainvece di agevolare l’evaporazione, l'ur-resLerebbe.totalmente; ed anzi potrebbe.succedere una precipitazione, ossia unariduzione in acqua di que' vapori che lanuova temperatura abbassala non potessepiù ritenere ; sicché invece di uua dimi-nuzione nel liquido, vi sarebbe un realeaumento, e ciò lino a tanto che tosse perdurare questo squilibrio di temperaturafra il liquido più freddo dell’uria, suppo-sta sempre ad un determinato grado igro-metrico, quantunque rinnovata.
Se ai versi in estate del viuu fresco inun bicchiere, ap[v»risce, come è notissi-mo, il vetro per di fuori lutto rugiadoso,il che da altro non dipende che dall' a-cqueo vapore che slava mescolalo coll’a-ria circostante più calda. Sulla medesimasuperficie del vino si depositano al-trettanti vapori invisibili come sulla su-perficie esterna del vetro , e se tossepossibile il conservare ad un bicchiereper metà pieno di vino sempre la primierafreschezza se lo troverebbe in poco temporiempito d'acqua. Da questa osservazionepresero motivo gli Accademici del Ci-mento d’ imaginare un igrometro che Inquindi perfezionai»» da Fontana e Dalton.Talvolta però si osservano questi mede-simi vapori formare come una nebbiaall’ intorno del vaso quando questo siamulto freddo e mollo calda l'aria vapo-rosa, non essendo rat ») il ionoineuu divedersi, a così dire, (uuiarc un gelalo nei