Evaporazione
(andò i vapori, si perchè quest’ aria me-desima riscaldandosi, diventa più asciut-ta, ossia i vapori vi si possono in mag-gior copia contenere prima di giugnereal loro massimo di densità e saturarla.
Da quanto fin qui dicemmo si com-prende in qual guisa la ventilazione gio-vi a promuovere 1’ evaporazione, can-giando quello strato d’ aria già saturalodi vapore clie è al di sopra del liquido,e si deduce che gioverà meglio quell’ariafredda o calde, che sarà vieppiù lon-tana dal suo punto di saturazione e me-no calda a confronto della temperaturadel liquido.
Da questo vantaggio del rinnovamentodell’aria nacquero varii metodi arlifizialidi accelerare la evaporazione dei liqui-di, esponendoli in luoghi molto ventilali,o molando con mezzi meccanici lo stra-to d’aria ad essi sovrapposto, molti deiquali potranno vedersi additali agli arti-coli seccatoio, saune, stufa, Zuccheroe simili.
Della densità dei vapori di varie so-stanze e a varie temperature, e dellaquantità di essi che può contenere l’ariaa queste temperature medesime primadi saturarsene, si parla a lungo agli arti-coli VAPORE, VAPORI, IGROMETRIA, ATMO-SFERA, ACQUA.
Oltre però alla temperatura ed al rin-novamento dell’ aria, influisce non pocoeziandio la estensione della superficieesposta all'azione di questa, ed abbiamodetto nel Dizionario come la quantità diliquido evaporato sia,a circostanze egua-li, nella proporzione della superficie diesso. Qui pure è tuttavia da notarsi chela forma dei contorni di queste superfi-cie non è da trascurarsi. Di fatto Side-lau aveva già trovato che evapora in pro-porzione più d’acqua in un piccolo vasoche in uno più grande, e Cotte medesi-mo nel Giornale di fisica di Parigi del-Sujljjl. Vii. ì'c^u- 1\ P II.
Evaporazioni’ 5i)ò
l’anno i8og ne convenne^ SiccomeI’ evaporazione diventa più rapida inproporzione della minore quantità di va-pori che si contengono nell’ aria sovra-stante, facilmente s’intenderà come so-pra una superficie qualunque dell’acquacontenuta in un vaso, 1’ evaporazionedovrà succedere più rapidamente e co-piosamente verso gli orli del recipiente,che nei mezzo, poiché verso la cir-conferenza 1’ aria è più asciutta non es-sendo afte Ita, come quella che sta nelmezzo, dai vapori che si sollevano luttoall’intorno, e che la rendono più umida':quindi l'evaporazione che succede, è piùdebole al centro che alla circonferenzadel vaso. E questa disparità diventa piùo meno notabile secondo la figura delrecipiente medesimo; perchè due vasi didiversa figura, quantunque abbiano am-bidue un’ eguale (piantila in Tentimeli iquadrati di supeifirie evaporante, posso-no avere Iati maggiori o minori, ossiaun diverso perimeluo ; perchè l’acquacontenuta in un vaso quadrato di un cen-timetro, evaporerà molto meno di quellacontenuta in un altro avente la larghezzadi un solo millimetro e la lunghezza dii oo millimetri, quantunque nell’uno enell’altro vaso vi sia la stessa superficieevaporante. Così parimente l’acqua eva-porerà vieppiù in un vaso cilindrico diun centimetro di diametro, che in un al-no di un decimetro, perchè la circonfe-renza non aumenta in proporzione del-P area nei piani circolari. Non è dunqueindifferente il diametro dei vasi evapora-tolo e la loro figura, o cilindrica, o pri-smatica. Anche i corpi nel raffreddarsiconservano le stesse leggi dell’acqua nel-P evaporarsi. Didatti più prontamentesi raffredda una lamina metallica di egua-le grossezza, ma più piccola/'che un al-tra, ed il raffreddamento è piu prontonegli orli che non Del mezzo ; corno
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