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Tomo XXI. [Supplimento.]
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^VAPORAZIONE

itone col vapore trattammo anche aparte nel Tomo XIV del Dizionario, apag. 49- I metodi a fuoco nudo e a ba-gno di sabbia esigono vigilanza mag-giore per quelle sostanze che non pos-sono senza danno oltrepassare un cer-to limite di temperatura, e si preferi-scono allora gli altri mezzi di riscalda-mento che sono più facili a regolarsi.Questi espedienti riuscirono specialmen-te utilissimi per la cottura e raffinamentodello zucchero, il quale dee evaporarsiprontamente e con moderato calore tut-to insieme, e però a quella parola spe-cialmente rimandiamo i lettoli per cono-scere ingegnosissimi trovali dei quali, sa-'vinolente usati, in mollissime altre artipotranno fare profitto. All'articolo sec-catoio del Dizionario (T. XI, pag. 5 : 9)fecesi conoscere quanta sia la spesa perprodurre il diseccamenlo delle tele o disimili sostanze colla evaporazione, e mo-strossi come torni di grandissima econo-mia il levarvi prima quanto più si puòdi umidità con la spremitura.

Un ultima avvertenza ci è d uopo ag-giungere sull' evaporazione all’aria, ed èche quando si fa questa in vasi aperti, ilvapore spargesi nell’ officina e producetalvolta gravissimi inconvenienti, special-mente per la oscurità che produce, co-me osservatasi specialmente nelle anti-che raffinerie di zuccheri : si può facil-mente liberarsi da questa nebbia facendosopra delle caldaie una specie di capannadi tavole che comunichi, mediante untubo verticale, con una parte molto alladel cammino, nel qual modo il richiamoprodotto dalla corrente d’aria calda traeseco i vapori. Se si volessero introdurrequesti vapori nel focolare, essendo trop-po copiosi, grandemente nuocerebberoalla combustione e duopo è anzi slanciarlinel cammino ad un punto mollo elevato,poiché altamente si raffredderebbe la

EvatoraziIjne fxjS

corrente del fumo « dell’ aria viziata inmodo da rallentare d’assai la corrente.

Dell'evaporazione nel vuoto. In qualmodo l’aria possa coadiuvare alla evapo-razione dei liquidi lo abbiamo veduto,ma nelle circostanze più ordinarie f ariaoppone piucchè altro un ostacolo. Se invero ci rappresentiamo una superficieacquosa in evaporazione, si trova chedee formarsi, nello strato di aria postoimmediatamente sopirà di essa, uno stra-to di gas acquoso appoggiato sopra diessa ugualmente, il quale dee sollevare l a-na a misura che si forma, e perciò appun-to l’evaporazione dee rallentarsi, tanto piùquanto questo strato di gas acquoso divie-ne più spesso. 11 gas acquoso oppone unostacolo alla evaporazione, tanto pel suopeso che per la sua inerzia, cioè a dire,per la resistenza che tutti i corpi in quie-te oppongono a quelli che vogliono met-terli in moto. L’ aria è dunque piuttostoun ostacolo che una circostanza favore-vole alla evaporazione, poiché essa oc-cupa quello spazio che dee occupare, ilgas acquoso. Perciò la evaporazione siopera molto più rapidamente sulle allemontagne, in un’aria più rarefatta, oveil gas acquoso trova pn maggiore spazioper estendersi. In generale, la evapora-zione aumenta nella stessa relazione in cuidiminuisce la pressione dell aria, in ma-niera che, secondo Danieli, essa è dop-pia quando la pressione trovasi ridottaalla metà ; nel vuoto essa si opera conuna rapidità estrema. Ciò è ben natura-le poiché il peso o fòrza elastica dell ariapremendo sui liquidi impedisce al suovapore di espandersi ; ed è perciò chelo svolgimento del vapore aumenta gran-demente quando un liquido bolle, e chequesto fenomeno dell’ ebollimento av-viene a temperature tanto più bassequanto minore è la tensione che vi sioppone. Perciò operando la evaporazione