ótjG EvaPORaZIOUE
nel ruoto, spesso se la trasmuta in i>a-porizzazione nel senso in mi additam-ma al principio di questo articolo usarsiquella parola.
Il vuoto può farsi mediante una trom-ba, come nell’apparato di Howard, o colvapore, coinè in parecchii altri che ven-nero diversamente modificati in questiultimi tempi. Siccome però questi appa-rali applicansi precipuamente alla fab-bricazione dello zucchero, così rimettia-mo a quella parola la descrizione di essi,e all’articolo vapore eziandio. Qui ci li-miteremo a dire che si può accrescerenotabilmente l’azione adoperando il va-pore svolto dal liquido per iscaldareun’ altra massa di liquido ed utilizzareanche il vapore di questa, per dare aduna terza una temperatura abbastanzaalta per scemare notabilmente la quanti-tà di combustibile necessaria per 1’ eva-porazione della massa totale : questi ap-parati a doppio o triplo effetto gareggia-no ora con altri il cui modo di agire èpiù o meno analogo, benché sieno diver-samente disposti e si fondino su altriprincipii.
Ollreochè alla co.ncentrazione dei li-quidi , applicossi la evaporazione nelvuoto eziandio al diseccamento delle so-stanze umide, e qual mezzo di preserva-re queste dalla corruzione. Invero Mont-golfier aveva imaginato di seccare alcu-ni succhi di piante, e particolarmente ilmosto dell’ uva, col mezzo di una sem-plice macchina pneumatica, ma l’evapo-razione non era bastantemente rapida,nè continua era 1’ operazione ; vi avevadunque sostituito un graude ventilatoreche può vedersi descritto negli Annali diChimica di Parigi dell’anno i 8 io. AncheYan-Mons in una lettera inserita nelgiornale di Pavia si era trattenuto suquesto oggetto.
Il nostro Configliacclii studiò anch’es-
l'.VAPoa ìziove
so il medesimo argomento ma più dallato teorico che dal [italico.
Clement Desormes fece vedere, comedall’accelerata evaporazione nel vuoto,aumentala dalla presenza degli assorbentidel vapore, si possa ritrarre un vantaggioevidente quando si tratta di seccare so-stanze umide, schivando di fare loro su-bire l'azione del fuoco che sempre piùo meno le altera.
A quella stessa maniera però che si a-dopera il vapore per fare il vuoto nellecaldaie ove si concentrano i siroppi si puòanche usarlo per procacciarsi il vuoto iuun ampio ricettacolo per lo scopo som-mentovato. Leslie nell’ opera Delle rea-zioni dell' aria col calore , e coll ' umidi-tà , propone di servirsi di una macchinaa vapore che però non descrive. Riferi-remo quanto aveva a questo oggetto im-maginato il nostro fisico italiano liella-ni. Allenendosi al meccanismo delle mac-chine a vapore egli suppose un grande re-cipiente di metallo, il quale comunicasseper di sotto con un tubo a rubinetto ebe[lot tasse una corrente di vapore d'acquabollente in un serbatoio chiuso adattatosu di un fornello, e che per di sopra co-municasse, per mezzo di altro tubo, conun altro recipiente di eguale, o diversa di-mensione del primo, costruito di pietra odi mattoni, con buou cemento o masticeimpermeabile all’aria: nei tubi comuni-canti voleva che si adattasse una chiave,ossia robinetto, che servisse al tempostesso a dare la comunicazione dal pri-mo recipiente all'aria esterna, c con unquarto di giro del medesimo robinetto(come si suole praticare per altri ogget-ti) si chiudesse questa comunicazione, ese ne aprisse in vece un’ altra dell’ unocoll’ altro recipiente. Facendosi bollirel’acqua nel serbatoio accennato, e passan-do il vapore nell'annesso recipiente per disotto, mentre per di sopra si conserverà