4oo Evaporazione
al tempo stesso che promovc l 1 eva-porazione , avendo in questa speran-za tutte le altre cose pari. Didatti ancheil solo raziocinio, ed i fenomeni che tut-to giorno si osservano, dovevano (dice ilBedani), convincerci di tale verità. Nonvediamo forse riscaldarsi la superficiedei laghi e dei mari per la presenza delsole, quantunque al tempo stesso 1’ e-vaporazione si faccia maggiore? Diversa-mente opinando si cadrebbe in uno stra-no assurdo, cioè che l’acqua bollentedovrebbe diventare più fredda del ghiac-cio, stando la proposizione assoluta chequanto più cresce l’evaporazione altret-tanto diminuisca la temperatura del li-quido evaporante.
l’er ridurre questo argomento nei suoiveri termini bisogua riflettere primiera-mente che a qualunque temperatura unliquido evapora bensì, ma che questaevaporazione è, a circostanze pari, sem-pre minore quanto più diminuisce la tem-peratura medesima, pel che nasce sem-pre finalmente un equilibrio, che si con-serva costante in ragione della quantitàdell’ evaporazione e della temperaturadell’ambiente. Se 1’evaporazione, comeabbiamo altrove più dill’usamente spie-gato, è in ragione della maggior tempe-ratura del liquido evaporante, ben si ve-de che acciò 1’ evaporazione continui almedesimo grado, bisogna che anche latemperatura si conservi eguale; ora senel primo istante la prodotta evaporazio-ne raffredda alquanto il liquidi , trovan-dosi nel secondo istante la temperaturadi questo diminuita , si diminuirà perconseguenza anche la successiva evaporazione, perché diminuita la causa, mi-nora anche 1’ effetto. Diminuisce adun-que l’evaporazione col diminuire dellatemperatura, fino a tanto che e l’evapo-razione e la temperatura si mantengonoad un medesimo grado.
Evaporazione
Ciò però che osserviamo, e che può,a nostro parere, accordare le discrepanzedei fisici, si è che quelli i quali osservarono l’abbassarsi del termometro al soleper la evaporazione, avvolsero la palladi quello con una spugna, ed il Bedaniinvece 1’ avvolse con un solo pannolinobagnato. Ora il liquido ond’ è compostoil termometro è soggetto nello stesso tem-po a due azioni, quella frigorifica dellaevaporazione e quella calorifica del sole.La grossezza della spugna preservandolodal calore gli permette di sentire il fred-do della evaporazione per un qualchetempo, ma in seguito poi siccome l’acqualentamente evaporasi, a meno che unacorrente d’uria secca non acceleri, quel-l’elfeltu, cosi il sole la riscalda, e credia-mo che dopo qualche tempo anche collaspugna il termometro sarebbe salito, aquella guisa che vide il Bedani avveniredei due bicchieri, dei quali quello al soleriscaldavasi maggiormente. Parimente iltermometro ed il termoscopio col pan-nolino sottile bagnalo dovevano riscal-darsi, poiché la sottigliezza del involucrolasciava [lassare il calore del sole il qua-le agiva con maggior prontezza ed effica-cia della evaporazione; certo essendoche il calore del sole dee promuovere laevaporazione, non tanto per l'innalza-mento di temperatura che trasmette alliquido, quanto perchè riscaldando 1 ariala rende atta a contenere maggior copiadi vapore di prima, ossia la fa essere piulontana dal suo punto di saturazione. Daquesto effetto del sole risultano tuttiquei vantaggi che vedemmo piò addietrodoversi all’aria calda e secca, pei qualipuò quindi avvenire benissimo al princi-pio dell' azione del sole piuttosto un ab-bassamento che un innalzamento di tem-peratili a, quando la massa del liquido eva-porante non sia sì piccola da riscaldarsiassai pi onlameute «lai ipggi solari.