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sole, eri un altro all 1 ombra, si aumen-terà nel primo bicchiere tanto la tempe-tura eome P evaporazione, e si scemeràla temperatura nell’altro, quantunque laevaporazione sia minore. L 1 esperienzasarà maggiormente sensibile con due ter-mometri a mercurio, le palle dei quali siaravvolta in un pannolino bagnato, e tengansi 1' uno esposto all' ombra e P altroal sole: questo ultimo, e per P ambientepiù asciutto, e pel calore eccitato dalraggio solare, evaporerà sulla sua superfide con maggiore prestezza dell’al-tro, ma al tempo.stesso, essendo ancorumido, il mercurio s’ innalzerà ; mentrenel secondo andrà abbassandosi, quan-tunque ambedue prima dell’ esperienzaavessero la stessa temperatura.
Ma acciò lo sperimento si faccia collamaggiore facilità e precisione, si adoperiil termometro differenziale di Leslie, op-pure il termoscopio di Rtimford, e si av-volgano le due palle dell’uno e dell’altrostromento, d’ona sottile tela, raccolta edallacciata per di sotto alle palle medesi-me con filo : si bagnino d’acqua questiinvolucri con un pennello finché tuttiugualmente sieno bene inzuppati in ogniparte, facendo di tempo in tempo sgoc-ciolarvi sopra qualche poca dell’ acquamedesima a misura che evapora per con-servare costantemente bagnata questacamicia di cui sono le due palle rivestite.Lasciasi lo stromento all’ ombra finché1 equilibrio di temperatura fra 1’ ariarinchiusa nelle due palle siasi ripristina-to, il elle si conosce dalla immobilità delliquido contenuto neH’istromento : se inallora si trasporti lo strumento al sole inmaniera che possano i raggi percuoteredirettamente ed egualmente sopra am-bedue le palle, si osserva conservarsi laprimiera immobilità del liquido, indiziodell equilibrio di temperatura. Ma se dalontano s interpone fra i raggi del sole.
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e l’una o l’altra palla un riparo qualun-que, per esempio, un cartone tenutocolla mano, in modo che una di essepalle si trovi perciò riparata dal sole eposta all’ombra, tosto si vedrà il liquidoaccostarsi alla medesima, venendo re-spinto dell’aria rinchiusa nell’altra pallaesposta tuttavia al sole, in causa delladilatazione di quella, e della diminuitatemperatura in questa che si trova nel-I ombra. L’ azione è tanto pronta, chetogliendosi 1’ impedimento alla luce, ri-torna il liquido ad accorrere là dondeera partito, e facendo cadere 1’ ombrasull'opposta palla, tosto verso quella pro-segue il liquido il suo movimento, irimodo che in pochi istanti si può questofar iscorrere dall’una all’altra palla apiacere.
Giova osservare che la stessa espe-rienza fatta col termometro differenzia-le, o col termoscopio, oppure anche consemplici termometri comuni, rivestili diun umido involucro, può ripetersi conpiù successo, trasportando li strumentiin un caldo ambiente, ed accostando allapalla di uno di questi un corpo freddo ;o se si espongono contro un’ ampia su-perficie che irradii del calore oscuro,per esempio, contro una parete di unInno riscaldato, frapponendo fra la pa-rete, e la palla inumidita dello strumen-to un ostacolo qualunque, come un car-tone, si vedrà la bolla che riceve pii»alm e, e che evapora di più, conservarsipiù calda dell’ altra riparata e che menoevapora, succedendo in somma gli stessifenomeni osservali alla luce, ed anzi sealla luce medesima si espongono le pallericoperte di un nero involucro bagnaloP azione è più intensa, e però avvi unamaggiore evaporazione accompagnala dauna piìi alta temperatura.
Ciò dimostra evidentemente che lapresenza del sole aumenta la temperatura