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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Fabbro

galli rapidamente con una sega comunea lunga corsa, nel qual modo tagliasi ilferro colla stessa facilità come il legno dibossolo secco e con la stessa sollecitudine.Le avvertenze da usarsi in questa ope-razione sono: dì riscaldare il ferro con-venientemente in ogni parte, poiché, seè poco caldo oppone troppa resistenzae se lo è soverchiamente lega i dentidella sega e si lavora male; di condurrela sega rapidamente e sopra pazzi nonmolto lunghi, poiché allora essa si ri-scalda poco, cammina meglio, e fa un ta-glio più diritto e più netto.

La maniera poi di forare il ferro ondequi intendiamo parlare è quella stessa cheabbiamo accennata nel Dizionario perF acciaio (T. I, pag. 48) al qual articolorimandiamo.

Gli oggetti di forma curva o a con-torni di figura particolare foggiansi colmezzo di sagome.

Alcuni pezzi sono molto difficili a le-varsi dalla fucina, e, senza grande espe-rienza è difficile conoscere in qual guisail fabbro sia riuscito a farli ; spesse vol-te è costretto di incalcare il suo ferro, diricuocerlo, di far uso di spine, di sacomee di altri varii espedienti. Ci è impossibi-le di entrare qui in tutti i casi speciali lacognizione dei quali costituisce l’arte delfabbro.

Talvolta è necessario di far ricuocere ilferro o per renderlo più facile a forarsiod a limarsi e poterlo lavorare a fred-do col martello, o perchè gli oggetti fatlicon esso siano meno soggetti a spezzarsi ;nel far ciò alcuni consigliano di coprireil ferro innanzi di pollo nel fuoco di unostrato di terra e di sabbia, altri di ugner-lo con sevo o con cera prima di avvi-lupparlo di terra ; altri finalmente nullatrovano di meglio che porre il ferro, do-po averlo arroventato al rosso ciliegio,fra un miscuglio di ceneri e di crusca,

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lasciandovelo freddare. Esce dal miscu-glio un denso fumo e si pretende che ilferro acquisti molta dolcezza.

Anche il modo di regolare il fuoco va-ria secondo i diversi operai. Alcuni, peresempio, ricuocono in una fornace, altricon un fuoco di legna dolci ; altri pon-gono gli oggetti delicati in una marmittadi ferro che mettono in mezzo ai carbo-ni accesi ; sovente gli oggetti minuti diacciaio e di ferro ricuoconsi ponendolisopra un grosso pezzo di ferro arroven-tato al fuoco od anche quando sonomolto sottili alla fiamma di una candela.

Anche il ferro al pari deM’ACCiAio (V.questa parola) prende varie tinte, secon-do la temperatura cui si ricuoce, e quin-di usasi la ricuocilura anche per dareun bel colore ai lavori di ferro politi.

I lavori del fabbro sono mollissimie lungo ed inutile qui sarebbe d’anno-verarli. Siccome però nel Dizionario ètenuto lungo discorso di una macchinaper piegare a freddo i cercini per le ruo-te delle vetture, così dobbiamo qui os-servare che un’ altra macchina per lostesso oggetto troverassi descritta all’arti-colo cerchio di questo Supplimealo, ecosì pure rimanderemo ai nomi di cia-scun oggetto lavorato dal fabbro perquanto concerne quelle particolari av-vertenze che il lavoro di ciascuno di essipotesse esigere.

Gli utensili che adoperano i fabbrisono molli, nè è questo il luogo di enu-merarli tutti, ma ci limiteremo a quellionde sono provvedute le officine gene-ralmente, riserbandoci di parlare di quelliche prestansi a certi lavori sol tanto, quan-do ci si presenterà 1 ’ occasione di trat-tare particolarmente di questi lavori. I-noltre gli operai imaginano nuovi utensi-li, secondo il bisogno, ed una parte dellaloro abilità consiste appunto in questo,che è cosa di molta importanza, massime