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minagioni tardive sono per lo più impos-sibili, poiché le piogge del finire dellastate fanno marcire i baccelli ed anche lepiante che li portano. Nel mezzo giornoinvece la mancanza d'acqua in primave-ra arresta lo sviluppo degli steli e 1 ’ in-grossamento dei baccelli stessi. Quindi intal caso le irrigazioni sono un aiuto pre-zioso, e quando non fossero possibili po-trebbe ancora giovare il mantenere fre-sco il suolo coprendolo di stuoie di pa-glia, a quella guisa che fanno gli ortolani,dopo la seconda intraversatura che ordi-nariamente precede i grandi calori. Que-sto mezzo però che adotlossi con van-taggio in coltivazioni non molto estese,di raro potrebbesi adottare in grande, ameno che la vicinanza di un campo diginestre o <11 eriche, o la facilità di pro-curarsi delle erbe marine, non ne sce-masse notabilmente la spesa.
I fagiuoli infrascali maturano assaiinugualmente, perchè i loro steli floralicontinuano ad innalzarsi gran tempodopo la comparsa dei pi imi bottoni e laformazione dei primi baccelli. Questo èun altro motivo per escluderne la colti-vazione dalle campagne. I fagiuoli naninon presentano allo stèsso grado questiinconvenienti. In generale si comincia araccoglierli quando il diseccamento innol-trato degli ultimi baccelli, che precede al-quanto quello degli steli, fa che si possa-no levare questi ultimi senza danno perla bontà dei prodotti. È da osservarsiche i fagiuoli raccolti più maturi sono dimiglior qualità e durano più a lungo de-gli altri. La miglior maniera di conser-vare quelli che destinansi alla semina èdi serbarli nei loro baccelli. Gli ald i bal-tonsi col coreggiato oppure con bac-chette abbastanza sottili per riuscire ela-stiche, la quale ultima maniera è miglio-re perchè non si acciaccano i fagiuoli.
La coltivazione dei fagiuoli in gen<-
Fagutom
rale è assai produttiva, ma la quantitàdel prodotto di essa varia secondo il cli-ma, il suolo, il metodo di coltivazione edi cangiamenti di valore che hanno i fa-giuoli nel commercio. In vicinanza dellegrandi città ove i letami sono a bassoprezzo e lo smercio si fa assai vantag-giosamente, ottennesi talvolta un guada-gno netto di più che 1000 franchi sopraun solo ettaro di terra.
Negli orli chi ha fagiuoli rampichini evoglia disporre le frasche, sulle qualipossano appoggiarsi lo farà quando ar-cignerassi alla seconda intraversatura ,che in tal caso si fa come tutti gli altrilavori colla vanga ; si terrà lo stesso me-todo che pei pisei.m, del quale a quel-l'articolo parleremo. Si avrà l’avverten-za di disporre le frasche rivolgendo iloro rami in modo che non imgombrinoa segno che 1 ’ ortolano venga impeditonel suo lavoro. Quelli che volessero trar-re il massimo profitto dai fagiuoli rampi-chini dovranno mettere frasche elevate,menlre così ne fanno di più. Notisi chenei terreni umidi o se piovosa corra lastagione, non fanno bene.
In maggio seminansi i fagiuoli di Spa-gna , e di Bengala, e sulla fine del mese,e meglio ancora in giugno il fagiuolo pe-loso. Abbiamo osservato che queste trespecie domandano terra migliore dellealtre ; e l'ultima poi un luogo ancora piùsoleggiato, mentre può essere tenuta aminore distanza. Si fa mollo uso di que-sta ultima specie di fagiuoli, mentre so-no freschi in minestre e per le salse. Me-riterebbero di essere propagati. Chi peròmancasse d’irrigazione per tenere ad unbisogno un [io’ umido il terreno o lo a-ves«e troppo umido, rinunzii a coltivar-li. Si è pure riscontrato che le nebbie fan-no grande male a questa specie.
I fagiuoli freschi contengono, secondol’analisi diF.inhof af>per 100 di acqua, e