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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Fagiboi.i

linee sono «li raro più «listanti «li 6 a 8pollici ( i 5 a 20 cent. ).

Quando la terra è umida e la tempe-ratura mite i fagiuoli crescono assai pron-tamente ; in circostanze diverse non èraro vederli spuntare soltanto una quin-dicina «li giorni dopo. Se sopra le terrealquanto compatte sopravvenisse unapioggia che indurasse la superficie primache fossero comparsi i cotiledoni, una leg-gera erpicatura sarebbe molto giovevole.

In qualsiasi clima non devono farsi lesemine nelle campagne che quando non siabbiano più a temere i geli di primavera.Tuttavia questa coltivazione può talvol-ta succedere nella stessa annata ad unraccolto di foraggio, e se il suolo è mol-to fecondo anche ad una messe precoce.Pegli orti la stagione di seminare i fa-giuoli comincia in marzo e continua si-no a mezzo maggio. Il luogo e la facilitàdello spaccio fa cominciare prima o do-po. Chi ha luoghi chiusi, esposizioni so-leggiate, ed è sicuro di vendere bene leprimizie, lavorato il terreno in fine «lifebbraio, ne pone giù massime di quellaspecie che chiamano turchi o frisoni. Seil gelo li risparmia, o se abbiasi cura «liripararli se ne ha prima del solito. L’a-prile però suole essere il mese nel qualese ne fa maggiore seminagione. Si pian-tano regolarmente o col foraterra o po-nendone due o tre semi in buche a con-veniente distanza, formate colla zappa.Si letama da «jualcbeduno il terreno. Al-tri che sa fra gli ortaggi «piesta essere lapianta che abbisogna di minore copia disucchi la pone dove prima era «pialche al-tra pianta, pel coltivameuto della quale fuingrassata la terra. Seminali i fagiuoli sevenga una grande pioggia un po’ conti-nuata, spesso marciscono. E dunque ne-cessario un discreto grado «li umiditàper farli sviluppare. Però guardisi dalseminarli quando, dopo che il tempo fu

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lungamente buono, possa temersi chevengano lunghe piuggiej e non s’irrighiil terreno su cui furono seminali se noncon molla parsimonia. Così pure si osservise la terra è sufficientemente riscaldata,e ciò valga per quelli che seminano inprimavera, o anzi nel fine dell’ inverno,o che hanno gli orti bossi. A questi èmestieri ingrassare il terreno ed averlobene riscaldato. Un tal genere di colturaconviene agli orti murati o posti alla ma-rina, ma non molto agli altri. E K inutile1 ’ avvertire che richiedendo i fagiuoli diessere sarchiati più volte, debbono la-sciarsi dei solchi capaci di contenere unuomo, acciò si possa liberamente maneg-giare la zappa senza offenderli. Quanto aifagiuoli che si seminano tardi, troviamocommendato assai il porli a molle per 24ore nell’acqua prima di metterli in ter-ra. Questa precauzione è poi essenzialedove non si possa avere comodo d’irri-gare appena compiuta la seminagione.

Da quanto si è detto precedentemen-te risulta che la quantità «li semi da im-piegarsi per la coltivazione in grande èassai varia. Uose dice essersi calcolatoche un arpento (mezzo ettaro) può con-tenere 1 2,000 cespi di fagiuoli, pei qualioccorrono 1 7 5 libbre (8 7 cllll -,5) di semi.

Appena i fagiuoli sono giunti a 2 o 5pollici d’altezza ( o'",o 54 a o'",o8i ) sidee tosto dar loro una prima intraver-satura. Se ne dà loro una seconda o piut-tosto una calzatura verso il momentodella fioritura, eri una terza un mese do-po. Negli orti ove spesso si preferisconole varietà arrampicanti, che sono le piùproduttive, infi ascansi quando i lorogambi cominciano ad allargarsi. Nei cam-pi una tale operazione sarebbe più co-stosa che utile, e quindi per evitarla scel-gonsi le varietà nane. Nel loro crescerei fagiuoli temono tanto una siccità «pian-to un umidore costante. Nel aorte le- se-