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Tomo XXI. [Supplimento.]
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4 G 4 Falce

altro strumento. Vedesi questa disegnatanella fig. 3 . Coinponesi di un manico dilegno di un pollice e un quarto (o"“,037)di diametro, tenuto nella mano destradal mietitore per la parte curva lunga cir-ca 5 pollici (o m ,i 35 ). La parte diritta diquesto manico è lunga da 16 a 22 pol-lici (o ’ n ,433 a o'",5g6) secondo la statu-ra dell’ operaio, in alto vi è una speciedi anello di cuoio nel quale ponesi l’in-dice, ed alla cima avvi un bottone, ilquale impedisce che lo strumento possascivolare fuori di mano, se 1’ anello sirompe o se il dito n’ esce per qualsiasimotivo. La lama è lunga circa 2 piedi(o'^GSo), e larga nel mezzo a pollici e 3quarti ( o m ,074 ). Il manico è attaccatoalla lama in maniera da formare col pianodi essa un angolo, sicché il mietitore puòtagliare la biada quasi al diritto del suo-lo senza abbassarsi, essendo il manicoinclinato all’orizzonte di (io a 70 0 . Sic-come una linea che si conducesse dallaparte uncinata del manico passerebbequasi per la punta della lamina, così èfacile avere l’occhio su di quella mentresi dirige a volontà il tallone della falcecol dito passato nell’anello di cuoio. Conquesta falce l’operaio adopera un basto-ne leggero (fig. 4), terminato con un un-cino di ferro tenendolo con la sinistra amezzo del manico, mentre ha nella destrala falce, in maniera che la parte curvadell’uncino,sia sopra della falce nella stes-sa posizione che è la lama precisamentee al di sopra di quella, trovandosi le loropunte esattamente l’una sopra dell’altra.Il mietitore fa agire tutto insieme i dueutensili suddetti facendo passare 1’ unci-no dietro alla paglia circa alla metà del-la sua altezza per separarla e inclinarla,spingendola leggermente verso la suamano sinistra, in pari tempo che la lama,con un movimento da destra a sinistraviene a tagliare questa paglia a o 4 pol-

Falcetto

lici ( o m ,o 54 a o'", 108 ) al di sopra delsuolo. Un grande vantaggio di questostrumento si è che quello che se neserve non ha bisogno di abbassarsi, fa-ticasi meno e può fare per conseguenzapiù di lavoro ; rimangono inoltre menostoppie. La maggiore difficoltà di que-sta operazione si è quella di riunire glisteli tagliati in forma di covoni, poichécon questa falce formansi quelli in paritempo si miete, il che è un grande van-taggio. Esperimenti di confronto esegui-tisi sotto l’ispezione della Società d’agri-coltura dell’ Alta-Scozia dall’ agronomoMasclet, allora console di Francia ad E-dimburgo, provarono che la mietiturafatta in tal guisa offeriva un vantaggio diun 26 per 100 su tutte le altre.

(ÀNTOINE DE RoVII.LE -SoULANGE Bollili

—G**M.)

Falce. Dicesi per similitudine dellaparte arcuata della gamba di dietro delcavallo. (Alberti.)

Falce a rovescio. Specie di falce cheha il filo volto all’infuori ed usasi dalletruppe assediate per nettare il parapettoo la breccia dai primi assalitori.

(Grassi.)

FALCETTO , FALCIUOLA. Que-sti due nomi, e più propriamente il se-condo, si danno ad una specie di coltelloa lama assai curva il quale serve per ta-gliare i cereali presso a poco nella stessamaniera che la falce, alla quale però vie-ne per questo uopo preferito general-mente.

La fabbricazione delle falciuole è pres-so a poco la stessa che quella delle falcidescritta nel Dizionario , presenta nul-lameno le differenze seguenti.

Per formare una falcinola prendonsidue parli di ferro sopra una di acciaio eporlansi con tanaglie nella fucina, ove sifanno arroventare. Assoggettansi posciai due metalli ad un maglio per unirli in-