Falegname
FALDELLATO. Fieno di faldelle.
(Alberti.)
FALDIGLIA. Sottana di tela cer-chiala d’ alcune funicelle che la tengonointirizzita e F usano le donne perchè ten-ga loro le vesti sospese, e non impedi-sca il cammino.
(Alberti.)
FALDISTORIO e FALDISTORO.Una delle sedie che usano i prelati nellechiese.
(Alberti.)
FALEGNAME. Mancando la nostralingua di voci che valgano a distinguerequegli che lavora il legname all’ ingrossoda quello che fa i lavori di legno minuti,ne sembra che a questa distinzione po-trebbero forse prestarsi le due paroleFalegname e Legnaiuolo , le quali altri-mcnte avrebbero a considerarsi comesinonimi e presenterebbero quindi uninutile ricchezza, lasciando d’altra parteun bisogno. I Francesi distinguono que-ste due specie di artefici dando al primoil nome di charpentier e quello di me-nuisier al secondo ; ed in vero questadistinzione è ben necessaria, certo essen-do che è un mestiere affatto diversoquello di squadrare e accozzare le granditravi che formano 1’ ossatura dei solai edel tetto di una casa, dal tagliare od ac-curatamente piallare piccoli pezzi di ta-vole per farne mobiglie. La parola car-pentiere che alcuni usano per indicarequello che lavora il grosso legname, sevogliasi derivare dal latino non può ave-re che quel significato che nel Diziona-rio indicammo, se dal Francese sarà sem-pre voce straniera e da non adottarsisenza un assoluto bisogno. Questo noinoi troviamo, dappoiché possiamo sup-plire, come dicemmo, alla mancanza sud-detta, e però tanto nel Dizionario comein questo Supplimento, abbiamo semprechiamato Falegname il Charpentier dei
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Francesi ed il Menuisier legnaiuolo. Quiadunque parleremo del primo soltanto,se non che dovremo dapprima dare al-cune nozioni comuni all’ uno ed all’ al-tro, o piuttosto faremo conoscere in chedifferiscano, nel loro scopo per la natu-ra particolare de’ legnami che impiega-no, e per la loro maniera speciale di ope-rare.
Il falegname adopera più comunemen-te i grossi legnami o quelli semplice-mente squadrati, ed i suoi principali la-vori sono: assiti di legno o forti tra-mezzi, solai, tetti, grandi palchi, perla costruzione degli edilìzi 0 pel riatta-mento di essi ; centine per la costruzio-ne degli archi e delle volte, ec., fortipalizzate di chiusura, abbaini, scale, pon-ti di legno, ec.
Il legnaiuolo non impiega solitamen-te che legnami tagliati colla sega nelleforeste e fa i tramezzi leggeri, le torte,le imposte ed i telai delle finestre, i ta-volati d’ogni sorta, ec.
Oltre alle differenze che necessaria-mente risultano dalle precedenti indica-zioni fra gli attributi del falegname equelli del legnaiuolo, giova notarne unache è tanto più essenziale in quanto cheinfluisce sulla maniera come si opera inciascuna di queste arti per porre in ope-ra i legnami. In generale i falegnamiadoperano d’ ordinario il legname greg-gio, vale a dire, nello stato in cui vieneconsegnato da quelli che lo raccolgononelle foreste, talvolta mollo grossolana-mente e sempre poi più o meno imper-fettamente squadrato. In alcuni casi sol-tanto in cui i legnami devono restare ap-parenti drizzansi alcune delle loro facce,ma quasi rempre con minore diligenzae finitezza che non si faccia dai legnaiuolianche nei lavori più ordinari. Nulla-meno alcuni lavori di falegname vengo-no drizzati con maggior cura, quali sono,