Inchiostro
l'acqua fresca; il che facendo e le ondediverranno apparenti e lo scritto leggi-bile. Oltre a questi segni ed ui colori del-la scrittura de' quali si è fatto parola, lacarta prende una tinta gialla, quandonon è imbevuta di acido ; ed un verdepiù o meno carico, quando invece loè. Il verde è tanto più cupo quantoT acido fu più abbondante o più forte. Lacarta conserva in tutti i casi dopo asciu-gata, il colore di burro fresco. Per ado-perare gl’idrosolfuri è duopo allungarlicon la metà o con due terzi di acqua,imperocché nello stato nel quale ordina-riamente si trovano sono troppo concen-trati.
Dal fin qui detto risulta che si puòavere speranza di ripristinare gli scrittidistrutti con qualunque de 1 reagenti ec-cetto l’acido nitrico, od il caso in cui conlavacri sieno stati tolti de) tutto i sali fer-ruginosi ed i reagenti. Il Gazzeri però os-servando che i luoghi ov’erasi scritto conl’inchiostro sopra la carta dover ano essere,sebbene leggermente, pure alquanto alte-rali ed in parte corrosi, provò ad esporregli scritti cancellati al fuoco eli vide ricom-parire con segni nerastri carboniosi, nonsempre tutti leggibili, ma con lettere spes-so qua e là interamente formate. In talmodo si ha qualche effetto anche quandoadoperossi per cancellare lo scritto 1’ a-cido nitrico solo ed in piccola dose, oquando la sua azione non penetrò ditroppo. Se si è fatto con esso una can-cellatura parziale vedesi poi sempre ap-parire col fuoco una macchia in quelluogo.
(II. Gaui.tier de Claubry — Bar-tolomeo Bizio — Mac-Culloc — Bra -connot — Giuseppe Giulii — Tariiy —Dumas — G”M.)
Inchiostro litografico . Molte e diversespecie d’inchiostri adoperansi dai lito -grafi , altro essendo quello che si usa or-
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dinanamente per disegnare, altro quellodetto autografico pei trasporti ed altroquello con cui si stampa, essendovi inol-tre inchiostri detti conservatori ed altri daritocchi . Siccome è principalmente nellacomposizione di questi inchiostri checonsiste 1’ arte medesima della Litogra-fia , così ci riserbiamo a parlarne là dovetratteremo di quell’arte.
(G**M.)
Inchiostro per marchiare i pannili -ni . Spesse volte occorre di dover se-gnare sui pannilini lettere o cifre appli-cando alla superficie di essi una sostan-za che stabilmente vi aderisca senza al-terare la solidità del tessuto. Per lo piùadoperansi a tal fine alcuni miscugli, iquali depoogono sotto-sali di sesquiossi-do di ferro, ma accusansi questi metodidi alterare i tessuti talmente che dopoun certo tempo vi si formano fori dellagrandezza delle lettere o delle cifre. Al-1’ articolo Marchiare del Dizionario ab-biamo fatto conoscere due preparazionid’inchiostro per segnare i pannilini, laprima,chiamata inglese , con nitrato di ar-gento adoperato sopra tele preparate consotto-carbonato di soda ; 1’ altra, dettafrancese , con inchiostro analogo a quel-lo da scrivere usato sopra tele prepara-te con cianuro di potassio. Può ancheadoperarsi il nitrato d’ argento mesciutoa 8 volte il suo peso di inchiostro dastampa per iscrivere sui tessuti distesisenza altra preparazione, avvertendo dilasciar asciugare lo scritto prima di la-vare con acqua e sapone. L’uso dei salidi ferro è però il più semplice, facile adimpiegarsi ed il meno costoso, e giovapertanto accennare due maniere di pre-parare quelli nelle proporzioni più con-venienti per ben ottenere 1’ intento chesi ha di mira.
Si mesce una parte di limatura di fer-ro con una di acido pirolegnoso agitati-