Inchiostro
lrenze da lui fatte su tale proposito in-sieme a Berard, ma pur troppo non at-tenne al suo impegno. Impertnnto cer-cheremo riparare a questa grave mancan-za il meglio che per noi si potrà, dandoprima alcun cenno sulla storia di questoinchiostro, sulla qualità dei materiali on-de si compone e finalmente sulle pro-porzioni ili essi e sul modo di preparar-li e di unirli insieme.
Si è veduto all’ articolo Tipografia come gli Olandesi attribuiscano a Loren-zo Coster 1' invenzione dell’ inchiostroda stampa, ma come sieno dnbbii i titolisui quali questa pretesa si fonda, e comesembri indubbiamente dovuto alGuttem-berg questo onore. Per lungo tempo pa-re che il migliore inchiostro tipograficosi fabbricasse in Ispagna e specialmentea Madrid,ove era stola introdotta la stam-pa dai Tedeschi che viaggiavano di città
Inchiostro IOt
nelle diverse aggiunte che vi si fanno,nella scelta del nero-fumo e finalmentenel modo di macinatura impiegalo. Per-ciò tutte queste circostanze prenderemoin considerazione partitamente, e finire-mo col dare qualche cenno sugli inchio-stri da stampa di vaili altri colori.
I soli oli convenienti per fare unabuona vernice sono quelli di lino e dinoce, quest’ ultimo essendo anche il mi-gliore per ogni conto: le altre qualitànon valgono nulla, non potendosi di-grassare perfettamente, e quindi essendosempre soggetti a fare che le stampe die-tro una contro prova e macchino le pa-gine oppostevi, per quanto lardisi a bat-tello e legarle in volumi ; inoltre invec-chiando ingialliscono ; taluni adoperanogli olii di ravizzone o di canapa, ma l’ef-fetto è cosi cattivo e la economia tantoleggera che pare quasi una assoluta vo-in città, seco portando tot dii e caratteri. Ionia di avere un cattivo prodotto. Gio-Lo stampatore Ibarra, celebre per una'verà inoltre che gli olii che si adoperano
mito vecchi.
Scelto dietro queste norme il materia-le della vernice vedremo ora come que-
magnifica edizione del don Chisciotte, fa-ceva uso di un inchiostro tanto superio-re a tutti gli altri da potersi paragonare
i suoi lavori con quelli dei più celebri sta si prepari con una operazione appa-tipografi odierni. In appresso la Francia rentemenie assai semplice quale è li cuo-e l’Inghilterra perfezionarono grande- citura,ma per sé stessa molto importantemente anche questa fabbricazione facen- e dalla quale quasi interamente dipendedone grande smercio, ed in Italia eziau-,la buona qualità dell’ inchiostro,dio molti si distinsero in questa prepa- Il vaso in cui si vuol fare la vernice
razione,limitandosi però il più delle vol-te a procurarsene pel proprio uso.
La composizione dell’inchiostro tipo-;
per 1’ inchiostro da stampa potrà esserodi ferro, di ghisa o di rame, in forma dipentola o di caldaia comune,ma provve-
grafico è per sè stessa semplicissima co-'duto di un coperchio col quale possasa, non d’ altro essendo formato che di chiudersi molto esatmmente e di dueuna specie particolare di vernice con lajanelli di ferro alquanto più alti ilei livel-quale si macina ed impasta del nero-fu-,lo del coperchio per passarvi una o duaino, a quella maniera a un dipresso che spranghe, mediante le quali possasi senzapraticano i pittori ad olio pei loro colo- rischio trasportare questo vaso quandori. Quello che costituisce la differenza si vuole levarlo dal fuoco o riporvelo. I!«lei vari inchiostri consiste nella scellajcoperchio tiene anche esso una maniglia«lei materiale che forma la base rii que-lod anello per poterlo maneggiare lacil-«ta vernice, utl modo di prepararlo eminente. Per guarentirsi da lutti gli acci*