Incoraggiamento
spesso cagione le ingenti spese che oc-corrono per mandare una invenzione adeffetto, donde viene, a nostro credere,la necessità degli incoraggiamenti, i qua-li però ne parrebbe doversi dirigere inmodo alquanto diverso che non facciasipresentemente. Il principale incoraggia-mento che ne piacerebbe vedere accorda-to, piuttosto che premi in denari od ono-ri, sarebbe che dopo esame maturo diuomini istruiti dell’ argomento e teorica-mente e per pratica, si assistessero gli in-ventori nel mettere ad effetto le loro idee,acciò poi da queste, secoudo la vera im-portanza loro, traessero condegno pro-fitto. Ne piacerebbe veder dare almenoragionato giudizio tanto a favore checontro le nuove invenzioni proposte,sen-za volere,come si fa troppo spesso, atten-dere per darne giudizio di vedere l'esi-to , essendo quasi inutile allora Tesa-rne dell’uomo di scienza, o, tutto alpiù altro non occorrendo che una con-ferma della verità del fatto soltanto. Po-trebbero allora gli inventori più facilmen-te, con l’appoggio di questi giudizii, rinve-nire presso i manifattori fiducia e persua-der questi all’esperimento dei loro trova-ti. Iu una parola crediamo che gli in-coraggiamenti si debbano piuttosto aimiglioramenti sul nascere che a quelli giàridotti a pei fezione, e praticamente adot-tati, poiché i primi esigono sludii, spese esacrifizii senza compenso, se non che tardoed incerto; i secondi invece hanno il com-penso in se stessi. Se Watt non avesseavuto siffatto incoraggiamento da Boul-ton, le macchine a vapore non animereb-bero forse ancora le vaste officine.
Parecchie società instituironsi che, periscopo precipuo [imponendosi 1' avan-zamento delle incoraggiamento ap-
punto s’intitolarono, e molte realmente aquesto scopo contribuiscono , pubbli-cando programmi per invitare gli scien-
Incuiuggiamento ijj
ziati ed i tecnoioghi a sciogliere quei pro-blemi che più alle arti interessano ; ri-chiamando ad esporre i prodotti delleofficine (Y. Esposizione) e premiandoquelli che più si distinguono; occupan-dosi anche talora della moralità <1 eglioperai ed accordando distinzioni a quellifra essi che per buona condotta, per as-siduità o finezza di lavoro primeggiano ;finalmente incaricando anche talvoltacommissioni di esaminare i progetti cheloro assoggettansi e darne giudizio. Quel-la di Londra , che distinguesi su tutte lealtre, dee la sua origine a certo Shipley,e fino dal iyS 6 venne ridotta a formaregolare. Sul modello di essa formossiquella di Parigi alcuni anni prima dellarivoluzione, e sospeso avendo durante iltempo di quella i propri lavori, venneristabilita nel 1802 per cura del celebreChaptal , regolandosi a quel modo e queivantaggi prodncendo, che abbiamo ac-cennati nel Dizionario. L’ Italia nonmanca neppur essa di simili società, es-sendovene in Toscana, in Sicilia , nc.lPiemonte ed altrove, ed avendo in par-te analoghe attribuzioni gli insti tu ti direcente formatisi in Milano ed in Venezia,i quali, tuttochèdestinati anche allescien-ze più gravi, hanno per iscopo principa-le di promuovere quegli studi che han-no immediata e principale influenza sullaprosperità nazionale, stabilendo program-mi anche per oggetti di arti, accordandopremi annuali alle invenzioni o prodottidi maggiore importanza, e formndo fi-nalmente una collezione bene ordinata dimodelli, istrumenti e prodotti d’arte datenersi accessibile al pubblico, per istru-zione dei manifattori e degli artigiani. Ingenerale però i fondi onde possono di-sporre le Società che per 1 ’ incoraggia-mento delle arti conta l’Italia sono trop-po scarsi per produr buoni effetti, tantopiù che la trascuranza delle arti utili fu