1^6 Incubazione Incubazione
certo tempo, adinchè la temperatura, che lo occnpossi in Allemagna dell’ incu-
la introduzione delle uova e lo aprirsidell’ apparato dee aver fatto abbassare,possa risalire al grado conveniente, man-tenendosela quindi mediante i termome-tri ed i regolatori anzidetti.
Introdottesi le uova nel covatolo aquattro circostanze fa duopo avvertireper ben dirigere I’ incubazione : la tem-peratura degli apparati, la evaporazionedi una palle dei liqnidi delle uova, larespirazione dei pulcini ed il loro regolaresviluppo. La temperatura, secondo tuttigli esperimenti di Reaumur, dee esserequanto è possibile mantenuta ai /jo° cen-tigradi. A suo dire nuoce più ai pulciniun calore troppo forte che uno troppodebole; tuttavia non sembra essere lorofunesto un calore momentaneo di 47° odanche di 5o°, massime se sono ancoralontani dal momento della nascita; que-ste alle temperature sono maggiormentea temersi pei pulcini prossimi a nascere.Mantenendo nella stufa o nel covatoloper tutto il tempo della incubazione uncalore superiore ai 4°° si fanno schiude-re i pulcini uno e talvolta ancora duegiorni prima del ventunesimo. Una tem-peratura troppo debole sembra in gene-rale meno pericolosa pei pulcini di qual-
bazjone art'Gziale, assicura dietro suaesperienza che per varie sorta di uovadi uccelli il calore esser dee progressivo:vuole quindi che si moderi sul principio,incominciando il primo giorno da 5 a iocrescendo successivamente di giorno ingiorno Gno a portarlo a 3o°, e mantenen-dolo poi da quel tempo Gno alla fine a37 ° o 38°, senza giugnere però ai 4o°.D’altra parte Chaptal citò un uomo mol-to ingegnoso di Monpellieri datosi a que-sta industria, il quale aveva osservatoche sviluppandosi il pulcino nell’ uovoe stabilendosi la circolazione del sangue,il naturale calore dell’ animale aumenta-vasi. In conseguenza di questa osserva-zione allontanava insensibilmente ognigiorno più i panieri che contenevano lguova dalla stufa.
In mezzo a queste contradditorie opi-nioni quello che v’ ha di certo oggidì si èpoter riuscire a bene la incubazione dai3o° fino ai 45 0 centigradi, ma la tempe-tura più conveniente, che dà un maggiornumero di pulcini,più sani e ben confor-ti,essere quella di 3g° a 4o° mantenuta pertutta la durala della incubazione. Osser-varono di fatto i fisiologi che una tem-peratura sconveniente o che cangi di
siasi età, anche se dura per un certo tem-Ispesso, sospende I’ andamento dello svi-po. Finalmente, aggiugne Reaumur, una luppo del sistema sanguigno respiratolotemperatura tenuta a 38°,fio o poco me- e che nel primo caso il pulcino periva di
no fa che i pulcini nascano talvolta ungiorno più lardi che sotto la chioccia.
Questi risultamenti delle osservazionifatte da Reaumur nei suoi forni non van-no pienamente d’accordo con quelli an-nunziati da altri che in appresso occupa-ronsi dell’ arte di far ischiudere artifi-zialmente i pulcini. Secondo alcuni il ca-lore deve essere fra 3 5° e 4°°s di raroscendendo ai 35°, più di raro ancora sa-
atrofia e di asfissia nel secondo, final-mente presentava bizzarre sproporzioninelle varie parti nel corpo. Del resto lapratica è quella che prontamente insegnail modo migliore di operare.
Dorante l’incubazione le nova, nontenendo conto del guscio, perdono, se-condo Reaumur, i/5 ad 1/6 del loropeso p*r la evaporazione o traspirazioneinsensibile che producesi attraverso il
lendo ai 4o° e restando possibilmente al guscio di una parte dei fluidi acquositermine medio di 3y, 0 5, Lolz, che mol- che contengono. Geoffroy - St - Ililaire