Incubazione!
Cime macchine a vapore mantenute co-stantemente io attività.
Ultimamente anuunziossi un fatto ilquale noteremo qui piuttosto per la sin-golarità sua che per altro, essendo vera-mente tale da potervisi difficilmente pre-star fede se ripetute esperienze non loconfermano. Dicesi ivi adunque essersiriusciti mediante l’aiuto della elettricità afar ischiudere in poche ore le uova cherichiedono a tal fine jg a 20 giorni colcalore animale. Per tale motivo anche l’a-qua di pioggia,apparentemente scevra diqualsiasi animaletto visibile,riempievasi inun’ ora di inselli facendosi con l’eletri-cilà schiudere le uova che conteneva.Non sappiamo in qual guisa si operasse,ma sembra che si ponessero le uova sem-plicemente sotto ad un coperchio di me-tallo fatto comunicare col conduttore diuna macchina elettrica tenuta in azione.Per quanto strana e quasi incredibilequesta asserzione risulti, la elettricità ciha dato troppe prove di quasi prodigiosied inattesi risullamenti, perchè si possapermettersi di riderne e di negare asso-lutamente la possibilità della cosa.
Veduti i yarii spedienti ed apparaticol mezzo dei quali la incubazione arti-fiziale può ottenersi, passeremo adessoad esaminare dietro quali norme la siabbia a dirigere per averne il buon efletto che si desidera.
L’ apparato che si destina alla incu-bazione delle uova dee porsi in luogotranquillo, remoto, riparato dai venti edalle improvvise mutazioni di tempera-tura, specialmente dallo strepito e dallescosse frequenti, le quali si oppongonoal perfetto sviluppo degli embrioni. Al-lorquando si fanno schiudere i pulcini persupplire regolarmente al consumo, gio-verà non porre il primo giorno negli ap-parati che quel numero d’uova che è ne-cessario per supplire allo smercio giorna-
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lieto; ed aggiugnerne ogni di uua ugualequantità per tutti i primi 20 giorni, in ap-presso sostituendo tante uova quanti pul-cini vanno nascendo,a finedi oltenereognigiorno lo stesso numero di polli e di avereun lavoro regolare per tutto l’anno. De-funsi scegliere le uova più fresche e rifiu-tare quelle hanno più di i 5 a 20 giorni,avvertendo che la state le uova invecchia-no più presto che il verno. Devonsi pre-ferire le uova più grosse, siccome quelleche danno polli più forti e più vigorosi;rifiutare quelle che hanno due tuorli,che ne sono prive, od hanno altri so-miglianti difetti. Se un uovo esaminatodi contro alla luce presenta nell' internoun vano medio grande che si può rende-re sensibile agitandolo,è troppo vecchio,e non più suscettibile di essere covato.Non vi è alcun segno valutabile per co-noscere se le uova sieno o no fecondate;il calore della incubazione, che dopo uncerto tempo dà un colore fosco e cupoalle materie trasparenti e chiare delleuova fecondate, può servire a farle distin-guere. Un uovo non fecondato rimanechiaro dopo vari giorni di incubazione, etalvolta anche per tutta la durata di quel-la senza manifestare sintomi sensibili diputrefazione. Gli esperimenti fatti daGiron de Buzareingues sulla riproduzio-ne degli animali domestici provarono :
1,° Che in uno stesso cortile e con unamedesima razza di pollame le femminepiù grandi danno più uova feconde che lepiù piccole; 2°. che non vi è relazionesicura fra la forma dell’ uovo ed il sessodel pulcino; 3 .° che lo schiudimento del-le uova più piccole e più sollecito diquello delle più grosse.
Scelte in tal guisa le uova scrivesi sul-la punta di esse la data e si pongo-no nel covatolo, con quelle cautele cheparlando di questo apparalo si sono indi-cate. Chiudonsi quindi le aperture per un