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Tomo XXVIII. [Supplimento.]
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Inm?STnii

pietra serpentina. Gli abitanti della bajaTchinkilana mostrano una certa destrez-za per la concia dei coiami, per la scul-tura, per la pittura e per le arti. Tuttal’industria delle nazioni più rozze con-siste solo in costruire le loro meschinecapanne, le loro sciatte grossolane, ed infabbricare i loro archi e le frecce ; questenazioni vivono solo dei frulli della cacciae della pesra: veggono decrescere sem-pre più il loro numero, e sono rispintenelle foreste pel continuo avanzamentodella civiltà presso le nazioni meno sel-vagge e negli stabiiimenti europei .

Parlare dell’industria e delle arti ileinuovi abitanti dell’America , si è come parlare di quelle di Europa e de’suoi abitantiohe da tre secoli poserostanza dall’uno al-l’altro estremo m i Nuovo-Mondo. Gl In-glesi, i Francesi ed i Tedeschi vi recaronoia loro industria.Negli Stati-Unitigiuu-se al più alto grado,giacché da alcuni an-ni in poi il Ilhode-Istand, il Massachus-sets, il Connecticut , la Pensiivania, laNuova-Torli, la Nuova Yersey e 1* Ohio ,offrono lavori che agguagliano quelli del-le migliori fabbriche e manifatture dellaEuropa . Fra le nuove repubbliche rid-i’ America dianzi Spagnuola, quelle chepiù si distinguono per industria sono glistali di Messico, della Puebla , del Que-retaro e di Guadalaxara nella confederazinne Messicana ; le città di Leima, Cuzco, e Guamangua, nella repubblica delPerù; di Quito, di Bugola e Caracas , nel-la Colombia; di Guatimala, San Salva-dor , ecc. ecc. nella confederazione dellaAmerica-Centrale; di Buenos-Ayres inquella del Rio-della-Plata ; di Santiago,nel Chili. Nell’ impero del Brasile , l’in-dustria era ancora rimasa più addietroche nell’ America dianzi Spagnuola ; mada alcnni anni fece sensibili progressi intutte le grandi città, massime a Rio-Ja-neiro, a Bahia ed a Fernambuco. Molte'

Indostìiu 3og

arti presero ai giorni nostri straordinarioincremento nell’Avana, nell’America spa-gnuola, come pure nelle città principalidel Canadà , della Nuova-Scozia e delNuovo - Brunswick. , nell’ America-In-glese. I Messicani inoltre sono eccellentia fabbricare trastulli da ragazzi di legnoosso e cera, e arredi così notabili per le lo-ro forme come per la scelta dei legni e labella lucentezza che sanno dar loro. Loscavo dei metalli preziosi è ancora, in tut-ti i nuovi stati dell’America dianzi Spa-gnuola, il più importante ramo d’ indu-stria; ma gli utili di esso sono troppo di-minuiti ; essendo siali, per colpa de’ poli-tici avvenimenti, sospesi i lavori, le piùricche miniere furono innondate, nè piùse ne fa, Io scavo divenuto troppo dispen-dioso. Messico, Guanaxuato, Puebla , Bo-gota, Quito, Caraoas, Lima,Cuzco , Santia-go Buenos-Ayres e Rio Janeiro si di-stinguono principalmente per la manieraeoo cui lavorano i metalli preziosi. Vuoi-si nggiugnere che la fabbricazione del sa-pone,quella della polvere da cannone de-stinata allo scavo delle miniere, la conciadei corami,le moltiplici manipolazioni deltabacco, e le manifatture di tela grossola-na e di panni ordinari] occupano grannumero di braccia in tutti i paesi testònominali. E pur da avvertire ohe la li-bertà della stampa avendo fatto nascereun'immensa copia di giornali, l’arte ti-pografica si trova ora diffusa da un capoall’altro del Nuovo-Continente, quest’ar-te ammirabile penetrata essendo pure fracerti popoli indigeni indipendenti.

Arabia. Le fabbriche e le manifatturedell’Arabia sono quasi nulle.Solo da po-co tempo i Baniani, che così si appellanogl’ Indiani stanziati in questo paese, vifondarono alcune manifatture di cotone.

Asia ottomana. Si può dire, che I’ a-gricoltura è in uno stalo deplorabile inquella vasta contrada , eccetto alcimi