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paesi ed i dintorni delle città. L’ indu-stria manifaltrice vi è alquanto più in fio-re soprattutto nelle grandi città. Si puòanche dire che le tinture del cotone ,della seta, della lana e delle pelli supe-rano od almeno eguagliano quanto l’in-dustria Europea offre di più perfetto intal genere. I principali oggetti delle fab-briche e manifatture della Turchia A-siatica sono : le stoffe di seta di AleppoDamasco, Mardino, Bagdad e Brussa; letele di cotone di Mossoul, Damasco , A-leppo, Guzel-hissar, Diarbekir, Smirne e Manissas; le tele di Brilssa, di Tokat ,Amasia, Trabisonda , Rizè , Mardino,Bagdad e Diarbekir ; i panni ordinari diRnanak-kalesi, Guzel-hissar, Hilleh ; iciambellolti e gli scialli di Angora ; i tap-peti di Brussa, Rara-hissar, Pergamo ,Aleppo, Damasco ; i marrocchini di Ro-nich,Raisariek, Ruskin,Diarbekir edOr-fa ;il cuoio di Diarbekir e di Ronich; leselle di Acntab; le briglie di Hlllech', iltabacco di Latakia ; l’oppio di Rara-his-sar,la maiolica di Rhanalt-kalesi e di Hil-leh ; i saponi di Damasco , di Bagdad e diAleppo; i coltelli di Damasco ; gli utensilidi rame di Tokat e d’Erzerum ed i retridi Mardino e d’IIebron.
Asia Russa. Negli angusti confini inoggi segnati alla Russia Asiatica, l 1 indu-stria di questa regione si riduce a ben po-co, malgrado i grandi progressi che fece damezzo secolo, e massime da quattro lustri.Consiste principalmente nello scavo delleminiere dell’ Ural ; delRulyvan e di Nert-chinsk;e nelle manifatture di ferro,di ra-me, di corami, di zigrino, di tappeti; infabbriche d'armi,di smalti,di vetro, di la-Tori di porfido e di diaspro, di sale, di sal-nitro, di pece, di colla di pesce e di feltrid’ una grandezza ragguardevole. Le cittàche più si distinguono per industria so-no: Tekaterinbonrg, nella parte asiatica del governo di Perm, poscia Tobolsk ,
IndosTria
Irkoutsk, Tomsk , Tiflis, Telminsk, Ra-sameli ed altre.
Austria , (a) Dopo il regno memorabiledi Giuseppe II e soprattutto dopo gli sfor-zi fatti dal defunto imperatore per ren-dere i suoi vasti domimi indipendenti daglistranieri in ciò che spetta ai prodotti dellaindustria, le fabbriche e le manifatture fe-cero si gran passi, specialmente in Boemia ,in Moravia,in Silesia,in Austria,nella Sti-ria e nella Carniula, nel Vorarlberg , cheparecchi cantoni di siffatti paesi, possonoper tale rispetto andare del pari con leregioni più industri dell’ Europa . Ad e-sempio di questa protezione accordata al-le arti citeremo l’aversi chiamato fino dali 8 i 5 Girard meccanico di Parigi , inven-tore di un filatoio di lino, avendogli ac-cordato un privilegio esclusivo per io an-ni, un edifizio apposito in Ilirtenberg edun prestito di denaro. Con questi aiutinel 1817 il filatoio erasi già posto in at-tività e le macchine simili vendevansi dalGirard al prezzo di 24 mila lire austria-che; per ognuna delle prime 100 mac-chine vendute e poste in attività nellamonarchia se gli accordava un premio di3 ooo lire; Ilenzmann di Bruno io Mora-via posti aveva in azione 100 telai pertessere i fili preparati dal Girard. Sonospecialmente i panni, gli scialli ed al-tri tessuti di lana, le stoffe di seta e dicotone, i lavori di acciaio e di ebanista,la porcellana, gli strumenti d’ ottica e dimatematiche, i bronzi dorati e la fnbbrica-zionedei vetri, che giunsero a grande per-fezione in questi ultimi anni. Gli oggettiprincipali dell’ industria di questo impe-ro sono : le tele di Boemia , Moravia eSilesia; i merletti di Boemia del pari che
(a) Atteso il particolare interesse che pernoi presenta l’industria del Regno.Loinbardo-Yeneto,abbiamo creduto preferibile di trattar-ne separatamente, benché formi parte dell’im-pero d’Austria.